Ricerca e osservazione della Terra sono i temi di punta del Piano decennale per lo spazio, che prevede un investimento complessivo di 7 miliardi. Recentemente approvato dal ministero per l’Istruzione, l’Universita’ e la Ricerca, il Piano sara’ all’Ordine del giorno del prossimo Consiglio di Amministrazione dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), in programma l’11 novembre. La maggior parte del budget (37%) e’ dedicata a progetti di tipo scientifico, seguiti dai programmi di osservazione della Terra (33%), ha detto il presidente dell’Asi, Enrico Saggese. Il restante 30% e’ occupato dal contributo italiano alla Stazione Spaziale Internazionale (Iss), a nuovi programmi per lo sviluppo di lanciatori di nuova generazione e a progetti sulle telecomunicazioni, tema emergente del Piano decennale.
– SCIENZA: l’orientamento in questo campo e’ abbandonare grandi e costose missioni a favore di progetti piu’ snelli per la realizzazione di strumenti. ”Abbiamo deciso di aumentare le collaborazioni con altre agenzie proponendo idee per realizzare strumenti che aumentino la presenza italiana nello spazio”, ha detto Saggese. Per esempio, l’Italia partecipa con la Russia al progetto Millimetron, per lo sviluppo di un radar, e una dozzina di progetti italiani sono all’esame della Nasa. Resta fermo l’impegno dell’Italia nella partecipazione a grandi missioni dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) come ExoMars e BepiColombo.
– OSSERVAZIONE DELLA TERRA: in questo ambito l’Asi punta a satelliti innovativi e ad esplorare piu’ bande di attivita’. Sono in dirittura d’arrivo i programmi Miosat (satelliti sperimentali ottici) e Prisma (attivi nell’iperspettrale, ossia nella banda che va dall’infrarosso all’ultravioletto)). C’e’ un sostanziale via libera alla seconda generazione del programma Cosmo SkyMed (con il radar ad apertura sintetica nella banda X). Confermata la partecipazione dell’Italia ai satelliti europei Sentinel e al programma argentino Siasge. In collaborazione con l’Aeronautica Militare italiana e’ partita la sperimentazione di satelliti attivi nella banda P, che riescono a penetrare attraverso il fogliame.
– BANCA DATI A MATERA: l’intenzione e’ fare del Centro dell’Asi a Matera una banca dati nella quale far convogliare immagini e informazioni dai satelliti, italiani ed europei “in modo che siano fra loro coerenti – ha spiegato Saggese – e mettere questa miniera di dati a disposizione delle piccole e medie imprese interessate a utilizzarli”.
– TELECOMUNICAZIONI: Italia e Francia stanno lavorando al programma duale Athena Fidus. L’Asi intende inoltre finanziare un satellite perportare oltre 100 canali televisivi a 9 gradi est, al servizio di istituzioni e amministrazioni locali. (ANSA).


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