Le ulteriori tre ore e mezza di pioggia battente, tra le ore 6.00 e le 9.30 di stamane, non hanno consentito alcun significativo miglioramento della grave situazione idrogeologica venutasi a creare a Vicenza e nel comprensorio del Consorzio di bonifica ”Alta Pianura Veneta”. L’emergenza continua a riguardare innanzitutto il fiume Bacchiglione che ieri ha rotto gli argini e invaso circa il 30% del territorio cittadino di Vicenza, tuttora allagati. «In 36 ore sono caduti tra i 380 e i 420 millimetri di pioggia nella zona pede-collinare – spiega Antonio Nani, presidente del Consorzio Alta Pianura Veneta – e quindi ora sta andando in sofferenza anche tutta la rete minore di canali che, in alcuni punti, fortunatamente lontani dai centri abitati, hanno gia’ iniziato ad allagare i campi. Il Bacchiglione? Purtroppo e’ calato di appena 10-15 centimetri». Oltre al fiume Bacchiglione altri corsi d’acqua sono sopra il livello di guardia, nello specifico il Retrone (che interessa il territorio comunale di Vicenza), il Cordano (Vicenza-Arcugnano e Altavilla Vicentina) e la Dioma (Vicenza-Monteviale e Costabissara). L’evolversi della situazione e’ strettamente legata alla condizioni meteorologiche delle prossime ore. (Red-Dac/Zn/Adnkronos)


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