(ANSA) – CROTONE, 4 NOV – E’ tornata la paura per il maltempo in Calabria. E, dopo Gioia Tauro, l’emergenza si e’ spostata a Crotone, nei luoghi dove la piena dell’Esaro del ’96 provoco’ la morte di sei persone. Ma questa volta a spingere intere famiglie sui tetti per trovare scampo e’ stata la pioggia, caduta incessantemente per ore. Dalla Calabria al Veneto, piegato tra sabato e domenica sotto la pressione di circa 500 millimetri di pioggia, malgrado la distanza geografica, il passo e’ breve. Il governatore della piu’ popolosa Regione del nord est, Luca Zaia, ha parlato a Verona di danni che si ”aggireranno sul miliardo di euro. E’ scandaloso e vomitevole – ha aggiunto – che sui media nazionali vi siano pagine e pagine che parlano di escort e della spazzatura di Napoli. Delle vicende del Veneto, con 500 mila alluvionati e 130 comuni coinvolti, nessuno parla piu’. Sono cose sparite dalla stampa nazionale”. Il capo della protezione civile, Guido Bertolaso, ha trasmesso al Consiglio dei ministri, che si riunira’ domani, la richiesta per la dichiarazione dello stato di emergenza per Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Toscana e Calabria. Il presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, ha manifestato ”gratitudine al Governo che domani riconoscera’ lo stato di calamita”’. Ad esprimersi anche esponenti del Governo: il ministro dell’Agricoltura, Giancarlo Galan, e’ intervenuto da Verona per sottolineare che rimarra’ vicino agli agricoltori penalizzati dal maltempo, mentre il suo collega Sacconi, titolare del Lavoro, ha sostenuto la necessita’ di ”eliminare gli sprechi per liberare risorse”. Cio’ che preoccupa in queste ore in Emilia Romagna e’ il livello del Po che viene definito di ”moderata criticita”’ e che, secondo i calcoli degli esperti, potrebbe arrivare a raggiungere la terza piena piu’ elevata di sempre. Da nord a sud lo scenario non cambia di molto: abitazioni allagate e famiglie sfollate, attivita’ economiche e commerciali messe in ginocchio e strade invase dal fango. E proprio in Calabria, a Gioia Tauro e in tutta la Piana, a 48 ore dall’esondazione di un torrente, al lavoro per liberare le case e i negozi dal fango ci sono i vigili del fuoco della colonna mobile nazionale, gli operai forestali e gli uomini della protezione civile. La stima dei danni, con circa 260 sfollati ospitati in case di parenti e in albergo, e’ ancora in corso, ma si parla di 60/70 milioni di euro. Nel vibonese sono ancora senza esito le ricerche in mare del disperso, Francesco La Rosa, di 61 anni, con tutta probabilita’ travolto da un torrente mentre si trovava in un terreno di proprieta’ nei pressi del porto turistico di Tropea. All’elenco si aggiunge da oggi Crotone, dove le precipitazioni hanno alimentato tanti piccoli torrenti che, dalle colline, hanno portato a valle fango e detriti. Risultato? Piu’ di duecento chiamate al centralino dei vigili del fuoco per allagamenti di appartamenti ai piani bassi, garage e scantinati e una struttura alberghiera, sul litorale, che e’ stata devastata dalla furia degli elementi. La zona e’ stata interessata anche da un black-out elettrico durato alcune ore e dall’interruzione dei collegamenti sulla linea ferroviaria Crotone-Catanzaro Lido, invasa da acqua e detriti. Domani due scuole rimarranno chiuse. (ANSA)


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