FIRENZE, 18 DIC – ”Undici ore bloccato in autostrada, dieci delle quali fermo, tra la neve, nello stesso punto, senza muovermi di un centimetro, a poca distanza dall’ingresso in autostrada che ho imboccato perche’ il pannello segnalava solo ‘code a tratti”’. E’ il racconto di una giornata da incubo di un automobilista fiorentino, Michelle, bloccato da ore sull’autostrada A1, nel tratto fiorentino tra Firenze Sud e Scandicci. Michelle spiega di essere entrato in A1, come gli accade tutti i giorni, intorno alle 14,45. ”I pannelli erano tranquillizzanti – spiega – ‘code a tratti’ per chi frequenta questa autostrada sono la norma, nulla di strano. Il problema e’ che appena entrato sono rimasto fermo, bloccato, per dieci ore. Poi, in un’ora ho percorso qualche metro, mi sento rincuorato per questo anche se la notte e’ lunga e non so come finira’. Ho visto passare, a piedi, personale di soccorso che portava acqua e zucchero ad un bambino di pochi mesi. Poi, ho visto agenti della Polfer, sempre a piedi, percorrere quel tratto e dileguarsi. Nessuno ci informava su nulla, le radio davano poche notizie, non si capiva quel che stava succedendo. Cosi’, sono passate le ore. Nel contempo, ho visto entrare, con me, mezzi pesanti senza catene. Ho visto sull’autostrada camion e tir di traverso che bloccavano le carreggiate e mi sono chiesto: perche’ li hanno fatti entrare, perche’ non dare messaggi piu’ chiari sui pannelli a messaggio variabile? Che cosa devo pensare? Devo chiedermi perche’ i caselli non sono stati chiusi in entrata e molti di noi sono finiti per questo nell’inferno. E’ una vergogna”. Michelle, come molti altri automobilisti, si sta lentamente muovendo, ora. Ma non sa a che ora potra’ uscire dal grande ingorgone che l’ha inghiottito oggi in quella che lui definisce una ”giornata di neve da incubo”. (ANSA).


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