I dati di Ottobre e di Novembre 2010 dalla gelida piana di Masistro

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    a cura di Renato Sansone

     

    Sono trascorsi 2 mesi dall’installazione della stazione meteo nel Piano Grande di Masistro e già oggi possiamo parlare di potenzialità straordinarie. Ma sui dati novembrini grava l’ennesimo atto vandalico.

    Ci eravamo lasciati con una grande minima di 0.1°C del 9 Ottobre scorso. Già, proprio quella minima che ci aveva già fatto comprendere le potenzialità della dolina, capace di far meglio in quella notte anche di Piano Ruggio, la nota poljie carsica lucana. A distanza di poco meno di 60 giorni possiamo mostrarvi tutti i dati registrati dal nostro datalogger.

    A partire dalla seconda decade, il mese di Ottobre è stato caratterizzato da 11 minime negative, alcune delle quali notevoli in relazione al periodo. Anche Masistro come tutte le conche carsiche presenta una dinamicità incredibile dal punto di vista termico, con sbalzi improvvisi e irraggiamento consistente. Il valore più basso lo ritroviamo giorno 18, con -6.8°C, mentre quello massimo assoluto giorno 13 con 15.1°C. Nonostante il mese fortemente perturbato si sono verificate notevoli escursioni termiche giornaliere, in alcuni casi prossime anche ai 20°C.
    Masistro è una dolina eccezionale, dotata di un orizzonte orografico molto basso, di una profondità notevole, delle pareti molto dolci e assenza di vegetazione; tutte caratteristiche idonee alla fabbricazione del gelo.
    La media totale di questo lasso temporale è stata di 7.17°C.

    Dalla fine di Ottobre o al più dalle primissime ore di Novembre un atto vandalico distrugge la stazione di rilevamento. L’ennesimo atto vandalico alla meteorologia sana. Lo schermo cade a pochi cm da terra e i dati subiscono un cambiamento in particolari circostanze. Noterete dalla prossima tabella delle massime assolute troppo elevate per una località posta a 1200 metri s.l.m.. Si tratta delle giornate di Sole che surriscaldano il terreno e falsano i valori rilevati dal datalogger, posto a pochi cm dal prato erboso.

    E’il caso dei giorni 1, 14, 15, 20, 21, quando in relazione all’altra stazione posta a Piano Ruggio e ai valori in libera atmosfera si verificano appunto delle differenze impossibili. Gran parte dei dati fortunatamente grazie alle giornate perturbate o con assenza di insolazione sono da considerarsi approssimativamente corretti, avendo mantenuto uno scarto da Piano Ruggio già rilevato nel mese di Ottobre (0.5°C – 3.6°C).
    Per quanto riguarda le minime ci viene incontro la rilevazione giornaliera della dolina del Funtensee, posta ai 1610 metri s.l.m. delle alpi bavaresi, dove si rilevano costantemente le differenze tra le temperature rilevate a 5 cm dal suolo e quelle a 2 metri. Questi studi ci dicono che nelle doline la differenza gran parte delle volte è minima, ma possono anche verificarsi sottostime notevoli nell’ordine di 2-3°C. Il valore minimo registrato in quella dolina nel mese di Novembre 2010 differisce tra le 2 rilevazioni di soli 0.1°C avendo registrato rispettivamente -26.1°C e -26.0°C. Recentemente anche uno studio del Dott.Bruno Renon dell’Arpa Veneto ha dimostrato come i dati di un sensore posto vicino al manto nevoso fossero soltanto di poco differenti da un sensore posto molto più alto, per cui possiamo in linea di massima catalogarli come corretti. Non sappiamo però le singole differenze nelle notti di Masistro, per cui non commenteremo ogni singolo dato, ma ciò che è possibile notare è la grande potenzialità che questa dolina riesce a regalare. Spicca un valore considerevole di -7.4°C nella giornata del 21 con una media dei valori minimi molto bassa. Sono ben 12 i valori negativi registrati, ma nemmeno una giornata di ghiaccio, nonostante una temperatura massima vicina agli zero gradi nel giorno 25.