Tutti i segreti e i retroscena della missione di Nespoli: “Ogni giorno su Twitter sarò ’Astropaolo’”

A cura di redazione Meteoweb

Alle 20,09 di questa sera per la prima volta un astronauta italiano partira’ per restare sei mesi sulla Stazione Spaziale Internazionale: Paolo Nespoli, del corpo astronauti dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) partira’ per la stazione orbitale a bordo di una navetta Soyuz Tma-20 per affrontare la missione MagIsstra (dal nome latino che significa ’’maestra’’ fuso con l’acronimo della Stazione Spaziale).

Con lui partono il russo Dmitri Kondratyev e l’americana Catherine Coleman, rispettivamente comandante e ingegnere di bordo della Expeditions 26 e 27, ossia dell’equipaggio della stazione orbitale. Insieme hanno affrontato un addestramento di due anni nel quale hanno imparato ad affrontare i numerosi compiti che li aspettano a bordo e ad essere pronti a qualsiasi imprevisto (Nespoli ha anche estratto 24 denti, anche se da un manichino, nel suo addestramento come medico dell’equipaggio). Nei sei mesi che lo aspettano sulla Stazione Spaziale, Paolo Nespoli ha davvero molto lavoro da fare: lo aspettano ben 30 esperimenti, su alcuni dei quali ha gia’ cominciato a lavorare da Terra e che riguardano le discipline piu’ diverse, dalla fisiologia alla scienza dei materiali, alla fisica. Un programma, chiamato Missione X, e’ dedicato i giovanissimi e alla loro educazione alimentare. Nespoli sara’ anche il regista delle operazioni di aggancio delle due navette automatiche (una europea e una giapponese) che nei sei mesi della missione si agganceranno alla stazione orbitale. Tra i suoi compiti c’e’ anche quello di inviare a Terra immagini inedite della vita a bordo della Stazione Spaziale, riprese in 3D grazie ad una speciale videocamera dell’Esa.

SPAZIO: NESPOLI, TUTTI I GIORNI SU TWITTER SARO’ ASTROPAOLO – ROMA, 15 DIC – L’addestramento dell’astronauta Paolo Nespoli non e’ fatto soltanto di simulatori e test: ’’negli ultimi 10-15 giorni ho preso confidenza con Twitter per mandare messaggi tutti i giorni dalla Stazione Spaziale. Saro’ AstroPaolo’’, ha detto all’ANSA l’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) che questa sera partira’ con la navetta russa Soyuz Tma-20 per una missione di sei mesi. La scelta del nome, ha spiegato, e’ in linea con quella fatta dagli astronauti della Nasa, che su Twitter si firmano con il nome di battesimo preceduto da ’’Astro’’. ’’Su Twitter mi sto divertendo a giocare con le immagini e lo trovo molto interessante’’, e’ un modo per avere un contatto diretto con chi e’ interessato allo spazio, o anche con chi e’ solo curioso e vuole saperne di piu’. Per questo, ha aggiunto, ’’ho intenzione di continuare a farlo dalla stazione orbitale e il mio obiettivo e’ inviare a Terra ogni giorno un Tweet e una foto’’.

SPAZIO:NESPOLI,SARO’IN POSTO STRANO MA 6 MESI PASSANO PRESTO – ROMA, 15 DIC – E’ vero che sei mesi non sono pochi e che lo spazio e’ ’’un posto strano’’, ma c’e’ tantissimo da fare e il tempo passera’ veloce: pensando ai tanti compiti che lo aspettano a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, l’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) Paolo Nespoli ha quasi paura che il tempo non basti. ’’Sei mesi sono tanti, ma c’e’ chi sta via per lavoro molto piu’ a lungo, in qualche posto lontano sulla Terra. Certo, noi siamo in un posto strano’’, ha detto all’ANSA Nespoli, che nella base di lancio russa di Baikonur sta affrontando con i due compagni di equipaggio gli ultimi preparativi in vista del lancio, previsto per questa sera alle 20,09 (ora italiana). E’ il primo italiano e il terzo europeo ad affrontare una missione di sei mesi nello spazio. Di sicuro, inoltre, il suo sara’ il primo equipaggio a inaugurare la nuova ’’vita’’ della Stazione Spaziale, la cui costruzione e’ di fatto completata e che e’ pronta ad essere sfruttata come un laboratorio scientifico senza precedenti. ’’All’inizio quando pensavo a stare nello spazio per sei mesi, quasi mi veniva da grattarmi la testa. Poi, con il tempo, l’idea si e’ assestata e alla fine e’ stata solo una questione di preparazione. Certo – ha detto ancora l’astronauta – la Stazione Spaziale e’ un posto strano, ma e’ anche super-collegata a Terra con il telefono e un sistema di videoconferenza’’. A pensarci bene, sei mesi non sono poi cosi’ tanti: ’’mi dicono i miei colleghi che il tempo a bordo passa velocemente e che quasi non ti accorgi di quanto trascorra in fretta. Tanto che uno dei consigli che mi hanno dato e’: fai tutto quello che vuoi nei primi mesi perche’ poi non riuscirai a fare piu’ nulla’’. Cosi’, ha concluso, ’’approfittero’ delle prime settimane per scattare piu’ foto possibile’’.

SPAZIO: NESPOLI, OGGI TANTI RITI IN MEMORIA GAGARIN PRIMA DEL LANCIO SI RIPETONO GESTI PRIMO UOMO NELLO SPAZIO – ROMA, 15 DIC – Mancano poche ore alla missione che apre le porte al futuro della Stazione Spaziale Internazionale e che per la prima volta portera’ nello spazio un astronauta italiano, Paolo Nespoli, per ben sei mesi. Ma oggi quasi ogni gesto e’ fatto in nome di una tradizione che va avanti dai tempi del primo volo umano nello spazio. Una tradizione che oggi e’ particolarmente sentita perche’ i 50 anni dal volo di Yuri Gagarin, il 12 aprile 2011, saranno celebrati sulla stazione orbitale dallo stesso astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e dai suoi compagni di equipaggio. ’’Ci aspetta una giornata intensa, all’insegna della tradizione’’, ha detto all’ANSA Paolo Nespoli, dalla base di lancio russa di Baikonur, nel Kazakhstan, dove la navetta Soyuz Tma-20 e’ pronta sulla rampa per il lancio previsto questa sera alle 20,09 (ora italiana). Nespoli partira’ con il russo Dmitri Kondratyev, comandante della Soyuz e della Expedition 26-27, e l’americana Catherine Coleman, ingegnere di bordo come l’astronauta italiano. ’’Il nostro tempo e’ pianificato minuto per minuto: sveglia, colazione, poi qualche ora di lavoro per gli ultimi controlli, pranzo alle 14,00 e dalle 14,30 alle 16,00 un po’ di riposo, indispensabile per ricaricare le batterie perche’ poi andremo avanti senza sosta fino a domani mattina’’. A Baikonur il lancio avverra’ infatti in piena notte, alle 1,09. Dalle 16,00 alle 18,00 i controlli medici di routine, poi sara’ la tradizione a prendere il sopravvento. Un assaggio c’era stato ieri: ’’abbiamo piantato l’albero dedicato alla nostra missione sul viale dei cosmonauti’’, vicino allo storico Hotel dei Cosmonauti. Nei giorni scorsi a Mosca Nespoli e i suoi colleghi avevano deposto quattro garofani rossi sulla tomba di Gagarin e avevano visto il film ’’Il sole bianco del deserto’’, sempre lo stesso da decenni. Ma e’ oggi che si entra nel vivo dei riti. ’’Alle 18,30 metteremo la nostra firma sulla porta dell’Hotel dei Cosmonauti’’, cosi’ come aveva fatto Gagarin, ’’Alle 18,55 scenderemo nell’atrio dell’Hotel e ci sara’ la cerimonia con la benedizione del Pope, dopodiche’ usciremo dall’Hotel tra due ali di folla per andare al cosmodromo’’, ha detto ancora Nespoli. A quel punto gli astronauti saliranno sul pullman che li portera’ all’edificio 254, il piu’ vicino alla rampa di lancio dove li attende la Soyuz. ’’Li ci metteremo la tuta pressurizzata, faremo gli ultimi controlli e poi usciremo a salutare le autorita’’’. A quel punto saliranno sul pullman che li portera’ alla rampa. Ma non e’ finita: lungo la strada e’ prevista una breve sosta per fare pipi’ contro la ruota del pullman, cosi’ come da decenni fanno tutti i cosmonauti. ’’Penso – ha detto – che succedera’ anche oggi’’. La voce e’ molto tranquilla: ’’non c’e’ nessun problema, solo in questi giorni ho dormito poco, 3 o 4 ore per notte, ma va tutto bene.

SPAZIO:OGGI MISSIONE NESPOLI MENTRE ASTANA PUNTA A SUA BASE KAZAKISTAN PROGETTA PROPRIO CENTRO NAZIONALE SPAZIALE – ASTANA, 15 DIC – Mentre l’astronauta Paolo Nespoli attende il lancio previsto per stasera dal cosmodromo kazaco di Baikonur, gestito dai russi, della navicella Soyuz che lo portera’ per sei mesi nello spazio, Astana pensa a creare un suo centro spaziale indipendente, con l’aiuto dell’Europa. Lo riferisce il sito Business New Europe. Il cosmodromo di Baikonur, costruito nel 1950 e che nel 1961 vide il primo volo di Yuri Gagarin, è il primo e il più grande centro spaziale al mondo; si trova in territorio kazaco, ma dopo la fine dell’Urss è rimasto in affitto alla Russia con un contratto che scade nel 2044. Il governo kazaco da tempo tenta di ottenervi accesso, ma per ora è riuscito a strappare a Mosca (che nel frattempo sta costruendo un nuovo cosmodromo nell’estremo oriente russo, sull’Amur) solo un aumento dei costi di leasing. Ora, incoraggiato dal boom energetico, il Kazakistan sogna una industria spaziale indipendente e a luglio scorso ha cominciato a costruire un centro spaziale nei pressi della capitale Astana, con l’agenzia spaziale nazionale kazaca (Kgs) fondata nel 2005. per un costo di circa 130 milioni di euro. Una decisione del presidente Nursultan Nazarbaiev, che sogna standard europei per il nuovo sito: a tal fine, Kgs ha stretto una joint venture con il centro francese EADS Astrium (Tolosa), e spera in altri investimenti occidentali. Pur assicurando che la decisione di lavorare con un partner francese non significa una rottura con la Russia.

Ansa – Enrica Battifoglia