(ANSA) – LA SPEZIA, 19 GEN – La chiesa di cui e’ parroco e’ chiusa per inagibilita’, a causa delle frane cadute durante l’ultima ondata di maltempo, pertanto da settimane un parroco spezzino celebra Messa all’interno di un tendone montato dalla Protezione Civile accanto all’edificio sbarrato. Lui e’ don Gino Rossi, ultraottantenne parroco della Pieve di Marinasco, frazione della Spezia. Gia’ soggetta a crolli, la struttura ha risentito dell’ultima alluvione, quella del 22 dicembre scorso. Un affresco a medaglione si e’ staccato dal soffitto ed e’ crollato a terra. Accertata la pericolosita’ dello stabile, e’ stata decretata la chiusura. Ma don Gino Rossi non si abbatte e spera che si trovino i fondi per sistemarla: ”Mi affido – dice – alla divina Provvidenza e alle persone di buona volonta”’. Nello spezzino sono tanti i fronti rimasti aperti dopo l’alluvione: sono da bonificare decine di frane, resta ancora interrotta la strada per Tellaro, ci sono altre strade comunali e provinciali chiuse. La Regione Liguria ha chiesto al governo 300 milioni di euro per affrontare le problematiche aperte dal maltempo nei mesi autunnali sul territorio ligure.


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