Porto Torres: lavori contro fuoriuscita olio

Sassari, 14 gen. – (Adnkronos) – Risolvere il problema entro pochi giorni, una settimana al massimo, e procedere immediatamente alla caratterizzazione dell’area, cosi’ da monitorare costantemente la situazione e conoscere le reali conseguenze dell’incidente di due sere fa, a causa del quale sono finiti in mare circa 10mila litri di olio combustibile destinato ai depositi della centrale E.On di Fiume Santo (Sassari). L’incidente e’ avvenuto martedi’ scorso, quando dalla nave cisterna ‘Esmeralda’, che scaricava olio combustibile destinato alla Centrale E.On. di Fiumesanto, nel molo del porto industriale di Porto Torres, sono fuoriusciti 10mila listi di combustibile. E’ questo il programma del Tavolo permanente di coordinamento, costituito ieri con la regia dell’assessore provinciale dell’Ambiente della Provincia di Sassari, Paolo Denegri, per far fronte congiuntamente all’emergenza ambientale che si e’ venuta a creare. De Tavolo fanno parte i sindaci di Sassari, Porto Torres e Sorso, Gianfranco Ganau, Beniamino Scarpa e Giuseppe Morghen con i propri tecnici, la delegazione di E.On guidata da Mario Abeltino e Marco Bertolino, e i vertici della Capitaneria di porto di Porto Torres e l’Arpas. ”La prima cosa da fare – spiega l’assessore Denegri – e’ la rimozione del materiale, che speriamo di eliminare al massimo entro una settimana. Gli specialisti dell’ E.On sono gia’ all’opera, e confidando nelle favorevoli condizioni meteorologiche speriamo che possano completare l’operazione anche in tempi piu’ brevi”. La Capitaneria di Porto continuera’ a fare in modo che i lavori possano proseguire con la massima celerita’, senza l’ausilio di volontari, per il rischio di danni alla salute e di rallentare i lavori. A disincentivare la presenza di estranei sul litorale saranno anche le ordinanze emesse dai tre Comuni per vietare la balneazione lungo tutto il litorale fino al confine con Castelsardo. La Provincia, dal canto suo, e’ all’opera per ”velocizzare le procedure di autorizzazione previste per lo smaltimento di quello che e’ a tutti gli effetti un rifiuto speciale – spiega ancora Denegri – e rendere concretamente piu’ rapida anche quell’operazione”. Solo al termine dell’intervento d’urgenza ”iniziera’ la fase di monitoraggio, per tenere sotto controllo la situazione – conclude l’assessore – attraverso la caratterizzazione di natura scientifica di tutta l’area”.