Il Belice ricorda il Terremoto

Sara’ un 43esimo anniversario che si celebrera’ nel territorio. Sei dei comuni che vissero la terribile esperienza del terremoto del Belice saranno protagonisti di alcuni dei momenti piu’ significativi di questo anniversario. Si inizia il 14 a Santa Ninfa. Alle 11 presso la Chiesa Madre, Monsignor Domenico Mogavero, Vescovo della Diocesi di Mazara, celebrera’ una messa di suffragio per le vittime del sisma. Alle 17, 30 invece presso Palazzo Comunale l’appuntamento e’ con i “ricordi e le testimonianze. Ieri e Oggi”. Alle 19 a Santa Margherita Belice presso il Teatro Sant’Alessandro si terra’ la manifestazione ” Per non dimenticare” e a Montevago alle ore 21,00 una “Fiaccolata del ricordo” che partira’ dalla Chiesa Madre fino ai ruderi del vecchio centro. Il 15 gennaio gli appuntamenti si sposteranno a Salaparuta, ancora alle 10, presso la Chiesa della SS Trinita’ il Vescovo Mogavero celebrera’ la Santa Messa di suffragio; alle 11 presso il museo Comunale verra’ presentata la “1ma Meridiana del Belice ed un Mosaico Artistico”. Alle 18, a Menfi a celebrare la messa di suffragio per le vittime del sisma nella Chiesa Madre sara’ l’ Arcivescovo di Agrigento Monsignor Francesco Montenegro. Alle 18,30 le manifestazioni si sposteranno a Montevago presso il Palazzo Comunale dove si terra’ la prima edizione del “Premio Xirotta”. L’appuntamento rilevante di chiusura delle manifestazioni e’ quello del 16 gennaio con inizio alle ore 10,30, presso le Scuderie del Castello Grifeo a Partanna. Qui si terra’ una conferenza sul tema “Belice, dalla ricostruzione allo sviluppo. Il punto sulle iniziative parlamentari: analisi e prospettive”. All’incontro hanno aderito tutti i deputati regionali, nazionali e i senatori che hanno sottoscritto i vari disegni di legge sul Belice. Sara’ insomma l’occasione per fare il punto sulla situazione ad oggi della Valle del Belice, su cio’ che si e’ fatto ma soprattutto su quello che ancora rimane da fare per far rinascere a nuova vita questa porzione di Sicilia, per chiedere i diritti del territorio piu’ volte riconosciuti e mai soddisfatti e mettere quindi la parola “fine” su questa interminabile ferita lunga 43 anni. (fol)