A cura di redazione Meteoweb
Sembra fantascienza: scienziati di una universita’ americana sono riusciti a ’caricare’ pensieri nella testa di una scimmia.
In un esperimento di laboratorio una scimmia di nome Aurora ha imparato a controllare un cursore di un computer attraverso piccoli elettrodi impiantati nel suo cervello. La ricerca, di cui da’ notizia oggi il quotidiano britannico Times, mira a aiutare in futuro persone rimaste paralizzate a camminare di nuovo collegando il loro cervello a sensori del movimento che generano dati su velocita’ e andatura. ’’Siamo riusciti a trasmettere segnali diretti nella corteccia cerebrale di una scimmia facendo capire all’animale che una particolare ricompensa di cibo era in una scatola e non un altra’’, ha detto al Times Miguel Nicoleis, professore di neuroscienze alla Duke University in North Carolina dove dirige un centro di neuroingegneria. Gli esperimenti fanno parte del progetto Walk Again nell’ambito del quale scienziati americani, brasiliani e svizzeri stanno cercando di creare uno ’scheletro esterno’ dotato di sensori che aiutino i paralitici a muovere gli arti. La tecnologia per la realizzazione dell’’esoscheletro’ e’ per lo piu’ allo stadio avanzato ma quel che manca e’ il tassello di una macchina-interfaccia che permette di controllare i movimenti con la forza del cervello.
Nicoleis e i suoi colleghi, che ancora non hanno pubblicato il risultato dei test su riviste specializzate ma che hanno anticipato a Scientific American alcuni stralci, non sono ancora arrivati a questa fase ma sono convinti di essere sulla buona strada come dimostra l’esperimento con Aurora. In un altro test i ricercatori hanno aperto piccoli fori nel cranio di una scimmia impiantando in ognuno un microchip con 700 finissimi elettrodi conficcati per pochi millimetri nella superficie cerebrale. Alcuni elettrodi sono stati usati per ’caricare’ dati provenienti dall’esterno: ’’L’animale ne ha appreso il significato. Adesso – ha detto Nicoleis – stiamo provando con i topi per vedere se possiamo trasmettere informazioni tattili nel cervello di un altro. Un obiettivo e’ far si’ che una scimmia sia in grado di comunicare a un’altra scimmia la posizione del cibo’’. (ANSA)


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