A cura di redazione Meteoweb
Moria di uccelli e di pesci:negli Stati Uniti colpiti 4 Stati: Arkansas,Kentucky e Louisiana e Texas. Dopo la Svezia e l’Italia,ultime notizie anche dal Canada: morti inspiegabilmente 80 piccioni in Quebeck. In Meryland morti 2 milioni di pesci a inizio anno a causa dell’abbassamento repentino della temperatura.
La morte degli animali-più sensibili-indica una minaccia latente per la salute dell’uomo?Si indaghi sulle cause di ciascun evento,ma attenzione all’effetto mediatico.
Continuano a farsi strada senza sosta le notizie riguardanti la morte misteriosa di uccelli e pesci in tutto il mondo. All’inizio,il caso mediatico sembrava rilegato esclusivamente all’Arkanas,alla Louisiana,alla Svezia e, in ultimo,persino all’Italia. In realtà,negli Stati Uniti,ad essere interessati da fenomeni del genere sono ben 4 Stati. Oltre all’Arkansas e alla Louisiana con centinaia di migliaia di morti tra volatili e pesci,si contano casi anche in Texas e nel Kentucky.Mentre in Texas le cause sarebbero state veramente spiegate,gli altri tre casi rimangono ancora sconosciuti.
Da ciò che si può notare,ad essere interessati, negli USA, sarebbero principalmente tre Stati del settore Sud,tra l’altro,anche relativamente vicini.
Dal continente americano però,sono giunte nuove notizie di morti fino ad ora inspiegabili. Dal Quebec,Canada,giunge infatti la notizia della morte misteriosa di più di ottanta piccioni. Le cause della moria fino ad ora sarebbero sconosciute. Secondo i funzionari ambientali,sebbene sconosciute,le cause non sarebbero da collegarsi a quanto accaduto in Arkansas,ma il proprietario di una fattoria presso Saint Augustine de Desmaures si chiede il perché ha visto morire piccioni per due settimane. Il primo caso risalirebbe infatti al 18 dicembre 2010,mentre il primo uccello morto sarebbe stato trovato sul tetto e successivamente sia all’interno del fienile sia nella zona circostante:”sono andato dal mio vicino per chiedergli se avesse dato loro da mangiare veleno,ma ha chiuso negativamente la faccenda aiutandomi a raccogliere altri 25 uccelli. Nell’arco di tempo in cui li abbiamo raccolti,ne sono caduti misteriosamente altri 5. Le autorità stanno pensando ai gas … Ma questo non è possibile”,afferma Sylvain.
Un portavoce del Ministero dell’Agricoltura e della Pesca ha dichiarato che attualmente sono in corso dei test presso il laboratorio di patologia animale del capoluogo di provincia. Nikolas Begin afferma infatti:”la causa della moria di piccioni non è attualmente nota. Non è collegato a quello che è successo negli USA,ma non vediamo questo genere di cose ogni giorno e la stiamo trattando come una cosa seria”.
Circa 5000 uccelli sono caduti dal cielo in Arkansas durante il weekend di Capodanno. Questo incidente fa parte di un complesso di notizie sulle morie di animali che si sono verificate in America e in Europa.Tra questi anche un altro caso nel Meryland,dove all’inizio del mese corrente sono stati trovati ben 2 milioni di pesci morti sulle rive del Chesapeake Bay,a causa di una rapido calo della temperatura.
Al di là di ciò,comincia a diffondersi soprattutto in Italia la notizia della morte di centinaia di tortore a Faenza,nel ravennate. Molte di più rispetto agli ottanta piccioni canadesi,si spera pertanto che la questione venga trattata con altrettanta tempestività e serietà,al di là di quelle che possono risultare le cause effettive.
Infine,per quanto riguarda ancora il Quebec,sarebbe utile dire che vigili del fuoco e polizia hanno visitato la zona della fattoria per verificare la eventuale presenza di fumi o attività criminali di qualche tipo. I funzionari della fauna selvatica hanno assicurato intanto che gli uccelli non sono stati uccisi dall’Influenza Aviaria o dal “Virus del Nilo occidentale”,ma sono stati molto cauti nel toccarli. Per altro,il proprietario terriero e con anni di esperienza sul posto,invitato presso una stazione radio locale,commentando l’accaduto,ha infine affermato:”Bisogna fare qualcosa. Ciò non è normale”.
NUOVE INTERESSANTISSIME IPOTESI
Intanto,sul Toronto Sun,in un interessante commento che vale la pena riportare,un utente chiama in causa le “compagnie del gas”: “Le aziende del gas stanno lavorando ad un nuovo processo per ottenere il gas naturale dal terreno. E’ un processo di perforazione idraulica denominato “fracking”. Negli Stati Uniti si stanno rovinando le falde acquifere saturandole con gas naturale. Si pompano centinaia di migliaia di galloni di acqua nei pozzi per il processo di rilascio del gas naturale,mentre la maggior parte di acqua e sostanze chimiche finiscono di nuovo nei corsi d’acqua. Alcune persone hanno visto prendere fuoco persino l’acqua del rubinetto e fino ad ora questo metodo non è regolamentato ….” Tutti i prodotti chimici utilizzati ritornano alle sorgenti d’acqua che gli uccelli potrebbero bere. Penso che anche in Canada ciò stia avvenendo attualmente. Guardate il film GasLand”.
Ed infine…spinti in effetti proprio dalla curiosità sulla “perforazione idraulica” e dopo aver dato effettivamente una occhiata al trailer del film “GasLand” come di cui sopra riportato se ne trae una mappa mondiale sulla diffusione di questa tecnica per l’estrazione del gas naturale:la sorpresa è rendersi conto di come le zone in cui verrebbe attuato e sperimentato tale metodo,tra cui anche il “Nord Italia” corrisponderebbero stranamente alle zone maggiormente colpite dalle morie negli ultimi mesi e giorni. Ai lettori ulteriori considerazioni.


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