SYDNEY, 3 FEB – Le squadre di emergenza affiancate da 4.000 militari si aprono la strada stamani nelle cittadine devastate dal ciclone Yasi, uno dei piu’ violenti nella storia d’Australia, che la scorsa notte si e’ abbattuto sulla costa nordest del Queensland con un’intensita’ di categoria 5, la piu’ alta, la stessa di Katrina. Diversi centri turistici di fronte alla Grande barriera corallina hanno subito il pieno impatto dei venti di 285 km l’ora, che hanno distrutto edifici, strappato via i tetti e abbattuto alberi e linee elettriche, ma non si ha notizia di morti o feriti gravi. E’ nata invece una bambina in uno dei centri di evacuazione a Cairns, assistita da una coppia di turisti inglesi, di professione ostetrica e medico. Il ciclone ha raggiunto il continente verso la mezzanotte locale (le 15 di ieri in Italia) lungo centinaia di chilometri di costa e oggi si e’ diretto verso l’interno, perdendo di intensita’ (scesa a categoria 2), ma portando con se’ piogge torrenziali in zone agricole o minerarie, gia’ saturate dalle inondazioni delle recenti settimane. La premier del Queensland Anna Bligh ha osservato con sollievo che ad alcune delle cittadine, tra cui Cairns (13 mila abitanti), sono stati risparmiati i danni piu’ gravi. ”Sono altrettanto consapevole che molte comunita’ affrontano oggi scene di grande devastazione”, ha aggiunto. ”Molti vivranno un profondo senso di disperazione. Vi posso solo dire: non resterete soli”. (ANSA)


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