Dopo le ore 03:30 GMT (ore locali -1) del 18 febbrario 2011, la telecamera termica della Montagnola (EMOT) dell’INGV-Catania ha registrato delle anomalie in corrispondenza con il “pit-crater” posto sul basso versante orientale del cono del Cratere di Sud-Est; simultaneamente sono apparsi dei bagliori intermittenti nelle immagini della telecamera visiva della Montagnola (EMOV), indicando l’inizio di esplosioni stromboliane all’interno del cratere. Le pessime condizioni meteorologiche hanno, durante le ore succesive, completamente impedito un’osservazione diretta del fenomeno. In concomitanza con questa attività si è registrato un forte aumento dell’ampiezza del tremore vulcanico registrato dalla rete sismica dell’INGV-Catania, continuava su valori alti fino alle ore 12.30 per poi andare in una rapida discesa. Una colata di lava è scesa praticamente sullo stesso percorso di quella del 12-13 gennaio, in direzione di Valle del Bove. Si segnala la ricaduta di cenere vulcanica sul versante nord-orientale (zona di Linguaglossa), poi, cambiando la direzione dei venti, sul versante ovest (zona di Bronte).
Sullo Stromboli, a partire dalle 20.45.20 del 17 febbraio una serie di forti esplosioni dalla bocca più settentrionale dell’area craterica hanno prodotto l’accumulo di materiale scoriaceo caldo sul fianco esterno del cratere. All’ora attuale (09:30 GMT), la più recente di queste esplosioni è avvenuta alle 09:12.


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