A cura di redazione Meteoweb
Sono poco piu’ di 500 i pianeti esterni al Sistema Solare finora scoperti, ma pochissimi di questi somigliano alla Terra. Le cose cominciano a cambiare adesso, con la scoperta del telescopio Kepler della Nasa, progettato per andare a caccia di ’’sosia’’ della Terra potenzialmente in grado di ospitare la vita.
Osservare il cielo in cerca di altri mondi e’ stato fin dall’inizio andare in cerca della vita extraterrestre, ma quasi tutti i pianeti finora scoperti sono dei giganti gassosi e simili a Giove, nei quali e’ impossibile la vita. La storia di queste ricerche e’ molto recente e in pochi anni si sono fatti passi da gigante. Le prime segnalazioni risalgono a meta’ ’800, ma la prima vera e propria scoperta confermata ufficialmente e’ avvenuta nel 1995, quando Michel Mayor e Didier Queloz, dell’universita’ di Ginevra, hanno individuato il pianeta gigante 51 Pegasi b.
Le ricerche in questo campo hanno ricevuto un impulso notevole a partire dal 2002, grazie a metodi di analisi piu’ raffinati, tanto che da allora sono stati scoperti ogni anno almeno 20 nuovi pianeti esterni al Sistema Solare. Tra questi, l’unico che sarebbe potenzialmente in grado di ospitare forme di vita e’ Gliese 581 g, che si trova ad una distanza ’’ottimale’’ dal suo sole, nella cosiddetta ’’zona abitabile’’, l’unica che puo’ garantire l’esistenza di acqua allo stato liquido, presupposto fondamentale per la vita. Il primo sistema planetario e’ stato scoperto nel 1992: appartiene alla pulsar Psr B1257+12, si trova a 980 anni luce dalla Terra, in esso sono stati confermati tre pianeti e potrebbe ospitare anche una fascia di asteroidi. Tuttavia anche gli ambienti piu’ improbabili potrebbero ospitare la vita in forme oggi sconosciute. Basti pensare al pianeta HD 209458b, scoperto nell’ottobre 2009: un gigante gassoso piu’ grande di Giove e caldissimo che ha tutti gli ingredienti di base per la vita: acqua, metano e anidride carbonica.
ANSA


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