A cura di redazione Meteoweb
Per la prima volta si e’ trovata in una meteorite una grande quantita’ del principale ingrediente necessario per ottenere molecole organiche: l’ammoniaca.
E’ la prima dimostrazione che da’ consistenza all’ipotesi che gli ’’ingredienti’’ che hanno dato origine alla vita sulla Terra sono arrivati dallo spazio. La scoperta, pubblicata sulla rivista dell’Accademia delle Scienze degli Stati Uniti, Pnas, e’ finanziata dalla Nasa ed ha una firma italiana, quella di Sandra Pizzarello, che dal 1970 lavora nell’universita’ dell’Arizona: un’autorita’ a livello internazionale nello studio delle meteoriti.
’’Finora che l’ammoniaca potesse essere presente nelle meteoriti era soltanto una possibilita’ mai dimostrata, adesso e’ una certezza’’, ha detto all’ANSA Sandra Pizzarello. Lo scenario che si immagina quando si pensa che la vita sulla Terra sia arrivata dallo spazio adesso comincia ad avere delle basi sperimentali. Si puo’ immaginare che oltre quattro miliardi di anni fa, quando la Terra era molto giovane e ancora caldissima, una pioggia di meteoriti ricchissime di ammoniaca ha fornito l’ingrediente fondamentale per innescare le reazioni chimiche dalle quali sono nati i mattoni alla base delle prime molecole organiche.
Finora si erano studiati meteoriti molto complesse, come quella di Murchinson, ricca di una ’’zuppa di 5.000 molecole nella quale era difficile capire quali di esse avrebbero potuto costituire un vantaggio evolutivo’’, ha detto la ricercatrice. Di qui la scelta di studiare le meteoriti piu’ antiche finora note, quelle che appartengono alla famiglia delle condriti carbonacee. La scelta e’ caduta su una meteorite trovata in Antartide e chiamata CR2 Grave Nunataks (GRA): ’’aveva tutti gli elementi ideali per un esperimento biochimico’’ Nell’esperimento sono state riprodotte condizioni confrontabili a quelle della Terra primitiva, ’’con temperature alte e pressioni elevate, condizioni confrontabili a quelle che oggi potrebbero trovarsi in corrispondenza delle fumarole’’, ha detto Pizzarello.
A questo ambiente sono state esposte polveri prelevate dalla meteorite. ’’Con grande sorpresa abbiamo visto che l’unica cosa abbondante era l’ammoniaca’’: era la chiave per riuscire finalmente a spiegare l’origine dell’azoto, inseguita da decenni da ricercatori di tutto il mondo. ’’L’azoto e’ il componente fondamentale della vita, contenuto nel Dna e nelle proteine: tutte le teorie che cercano di spiegare l’origine della vita – ha osservato – devono riuscire a individuare anche la fonte dell’azoto’’. Quello che finora mancava, ha aggiunto, era la fonte dell’ammoniaca capace di spiegare l’origine dell’azoto. Quando, infine, sono stati analizzati gli atomi di azoto all’interno dell’ammoniaca ed e’ emerso che l’isotopo non corrispondeva a quello attualmente presente sulla Terra. Una volta esclusa l’eventualita’ di una contaminazione avvenuta per errore nel corso dell’esperimento, non restava che ammettere che l’origine era nelle meteoriti.
di Enrica Battifoglia – ANSA


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