(ASCA) – Roma, 15 mar – Le esplosioni e gli incendi nella centrale nucleare di Fukushima hanno fatto crescere il panico da nucleare nel Giappone, gia’ in ginocchio per il terremoto e lo tsunami. La Borsa di Tokyo, gia’ crollata ieri del 14%, ha perso un altro 10,5%, mentre nelle citta’ la gente fa incetta di generi alimentari e acqua causando problemi alle operazioni di soccorso del governo nelle aree colpite dalla catastrofe. Attorno al reattore numero 1 dell’impianto il livello di radiazioni e’ ”cresciuto sensibilmente”, ha detto il primo ministro Naoto Kan e il suo portavoce ha ammesso che e’ stato raggiunto il livello di pericolosita’ per la salute. Anche a Tokyo, a 250 chilometri di distanza, e’ stato registrato un aumento della radioattivita’, anche se a livelli contenuti. Mentre la Francia sostiene che l’incidente ha raggiunto il livello 6 della scala internazionale, superando quello di Three Miles Island del 1979, l’autorita’ giapponese continua a classificarlo come livello 4, ma da venerdi’ scorso, quando la centrale giapponese e’ stata colpita da terremoto tsunami, la situazione nella vecchia centrale di Fukushima e’ peggiorata di giorno in giorno. Durante il fine settimana si sono verificate delle esplosioni ai reattori 1 e 3 dell’impianto e oggi si e’ verificato un incendio al reattore numero 4. Il bilancio delle vittime parla ormai di almeno 10 mila morti, sommando i 3.373 confermati e le 6.746 persone che risultano disperse e nell’unico paese ad aver vissuto l’esperienza di un attacco nucleare, quello degli Stati Uniti che durante la Seconda Guerra Mondiale provoco’ oltre 200 mila morti, i cittadini sono sempre piu’ preda del terrore di una catastrofe atomica.


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