Roma, 15 mar. (TMNews) – L’allarme sui rischi di catastrofe radioattiva in Giappone lascia presagire pesantissime ripercussioni anche per il turismo verso il paese, una quasi paralisi visto che si sono moltiplicati gli allerta sui viaggi da parte delle autorità di vari paesi. E non riguardano solo i trasferimenti di piacere: molti governi sconsigliano in blocco tutti gli spostamenti ritenuti “non necessari” verso il Sol Levante. Misure simili in Europa sono state annunciate da Gran Bretagna, Germania, Austria e altri Stati mentre in Giappone l’ambasciata della Francia ha consigliato a tutti i residenti francesi di restare nelle case dato che si rischiano venti radioattivi in arrivo. I viaggi verso il Sol levante sono stati sconsigliati anche da Stati Uniti e Canada. Intanto diverse multinazionali ritirano dal paese il personale o consigliano caldamente un rapido rientro, come nei casi di InfoSys technologies, Infy e Tcs. Il gigante dei tour operator europei, la tedesca Tui ha annullato tutti i viaggi verso il Giappone fino al 4 aprile prossimo e ha fatto sapere che valuterà la situazione più in avanti. Tuttavia il gruppo ha precisato che questo coinvolge solo un numero limitato di turisti perché specialmente in questo periodo il turismo in Giappone è un mercato di nicchia. Misure simili sono state annunciate da Thomas Cook, che ha annullato i viaggi fino al 31 marzo. Sempre in Germania Lufthansa ha riferito di difficoltà sugli approvvigionamenti allo scalo di Tokyo, e reindirizzato i voli verso Nagoya e Osaka. (Afp)


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