Veneto: polemiche dopo esondazione fiumi

VERONA, 16 MAR – La nuova esondazione del fiume Tramigna che ha colpito Soave, a poco piu’ di cinque mesi dall’alluvione di novembre, ha reso furibondo il presidente della Provincia di Verona, Giovanni Miozzi (Pdl), che alle proteste dei cittadini ha replicato cosi’: ”Andro’ da Zaia, e voglio la testa di qualcuno. Chi ha dormito vada a casa!”. Miozzi ha fatto riferimento ai lavori di messa in sicurezza degli argini del fiume che dovevano essere eseguiti dal genio civile. Il sindaco di Soave, Lino Gambaretto, recatosi sul posto dell’esondazione, ha spiegato che ”lo stanziamento e’ stato reso disponibile da poco. L’errore e’ stato non progettare i lavori di messa in sicurezza prima che arrivassero i soldi”. L’assessore provinciale alla protezione civile, Giuliano Zigiotto, ha peraltro sottolineato come, rispetto all’emergenza di novembre, questa volta si sia riusciti a dare l’allarme in tempo, ”anche perche’ il monitoraggio dei corsi d’acqua che poi arrivano in zona era partito gia’ da Recoaro (Vicenza)”.(ANSA)