Roma, 20 mar. (TMNews) – Tracce di sostanze radioattive sono state rilevate nell’acqua piovana e nelle polveri della grande area metropolitana di Tokyo e in 8 prefetture. L’ha reso noto oggi il ministero della Educazione giapponese, a nove giorni dal terremoto/tsunami che ha devastato il nordest del Giappone, provocando la peggiore emergenza nucleare dai tempi di Chernobyl presso la centrale Fukushima-1, a 250 km a nord della capitale nipponica. Le analisi effettuate dai ricercatori – secondo quanto riporta il sito internet del quotidiano Yomiuri shinbun, – hanno rilevato la presenza di iodio e cesio radioattivi. Una scoperta che viene che tracce di radioattività sono state rilevate nell’acqua corrente a Tokyo e su latte e spinaci nelle prefetture di Fukushima e Ibaraki. I ricercatori hanno comunque precisato che si tratta di dosi limitate che non possono provocare danni alla salute umana. “Possiamo dire che si tratta di un livello di contaminazione inferiore a un millesimo di quello dei paesi vicini a Chernobyl quando ci fu l’inciente, quindi non si tratta di dosi che provochino danni alla salute”. Ha spiegato la numero due del Dipartimento di sicurezza nucleaare Junko Matsuhara. “Tuttavia – ha continuato – è importante continuare a ispezionare il livello di radioattività presente nell’ambiente, nei vegetali e nel latte”. Le campionature sono avvenute tra le 9 del mattino (ore 1 in Italia) del 19 marzo e la stessa ora di oggi.


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