(ASCA) – Catanzaro, 23 mar – E’ costante il monitoraggio della radioattivita’ ambientale in Calabria da parte dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (Arpacal). ”Indipendentemente dal disastro che ha colpito il Giappone – dichiara il commissario dell’Arpacal, Sabrina Maria Rita Santagati – la nostra Agenzia collabora, per il territorio regionale, al piano nazionale di monitoraggio e sorveglianza nucleare, che si concretizza attraverso tre direttrici: la Rete di sorveglianza nazionale della radioattivita’ ambientale (Resorad), che prevede controlli su matrici alimentari con frequenza mensile ed ambientali (particolato atmosferico, dose gamma in aria, deposizione umida/secca) con frequenza giornaliera”. ”Inoltre – continua – vi sono le Reti di allarme dell’ISPRA, la cui strumentazione in Calabria viene gestita da Arpacal, che acquisisce i dati e li trasmette giornalmente. Per questa specifica rete, vengono effettuate misurazioni in continuo, tramite camera di ionizzazione, della dose gamma in aria in 3 punti fissi rappresentativi del territorio regionale, a Mongiana (VV), Crotone (KR) e Cupone (CS). I dati provenienti dalle centraline presenti in questi tre punti vengono gestite dal Laboratorio Fisico del Dipartimento provinciale di Catanzaro”. ”Infine, come in tutte le regioni italiane – continua Santagati – sono previste Reti di monitoraggio regionali; nel nostro caso, l’Arpacal ha predisposto nel suo Piano Regionale d’azione ambientale una specifica attivita’ per ottenere una migliore conoscenza dei radioelementi artificiali e naturali attraverso i vari comparti del territorio, tenendo presente le caratteristiche ambientali e produttive regionali. E’ il caso di precisare, inoltre, che tutti i dati che noi raccogliamo, vengono puntualmente trasmessi alle Prefetture competenti che, in base alla normativa in vigore, sono titolate alla gestione operativa di queste informazioni”.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?