Birmania: almeno 75 morti e la terra trema ancora

BANGKOK, 25 MAR – Sono almeno 75 le persone uccise ieri sera dal terremoto di magnitudo 6,8 che ha colpito il nord-est della Birmania, facendo crollare centinaia di edifici in una zona montagnosa e sparsamente popolata, solo oggi raggiunta dai soccorritori mentre l’area continua a essere colpita da scosse di assestamento di intensità minore. Quasi la totalità delle vittime – compresi oltre un centinaio di feriti – abitavano in una decina di villaggi tra le città di Tachileik e Kengtung, le pi— popolose vicino all’epicentro, 48 km a nord del confine con la Thailandia. Tra le oltre 300 costruzioni distrutte si contano nove edifici pubblici (tra cui un ospedale, a Talerh), 11 monasteri buddisti e un ponte. Praticamente la totalità delle abitazioni crollate, o rimaste in piedi in modo precario, sono costituite da casette a uno o due piani. E’ probabile che il bilancio – cresciuto col passare delle ore oggi – alla fine salga oltre il centinaio di morti, nel timore che alcuni villaggi pi— sperduti e non ancora raggiunti abbiano sofferto danni simili. Crepe larghe fino a un metro si sono aperte in diverse strade principali, ostacolando l’arrivo dei soccorsi – tra cui le forze armate e la polizia – in alcune tra le aree colpite. Nel frattempo, nella zona la terra continua a tremare: oggi lo ha fatto sei volte, in un caso con magnitudo 5,5. Molti abitanti – su consiglio delle autorità – dormiranno anche questa notte all’aperto, nel timore di nuovi crolli. Tende per centinaia di sfollati sono state erette in campi improvvisati, anche per la scarsit… di posti letto negli ospedali. Nella zona sono al lavoro alcune decine di operatori di una Ong straniera. I danni sono stati molto minori nella vicina Thailandia, dove si contano un morto e 16 feriti, nonch‚ in Laos e nella provincia cinese dello Yunnan, in una zona transfrontaliera conosciuta con il nome di “Triangolo d’oro”, in passato il principale centro mondiale nella coltivazione illegale di oppio. Nonostante la scossa sia stata percepita nettamente anche a Bangkok, Rangoon e ad Hanoi, nelle grandi città non si sono registrati danni rilevanti.

di Alessandro Ursic – ANSA