Russia e Turchia: "S

MOSCA, 16 MAR – Anche dopo l’incidente all’impianto giapponese di Fukushima, Russia e Turchia andranno avanti nel piano di costruzione – gia’ dal mese prossimo – della prima centrale nucleare turca anche se questa e’ progettata in una zona sismica. Lo hanno affermato il presidente russo Dmitri Medvedev e il premier turco Recep Tayyip Erdogan in una conferenza stampa congiunta al termine di un colloquio a Mosca. ”La centrale che la Russia costruira’ in Turchia potra’ resistere anche al terremoto piu’ disastroso”, ha sostenuto Medvedev ed il progetto ”non ha bisogno di alcuna correzione alla luce di quello che e’ successo in Giappone” perche’ la futura centrale ”si distingue in maniera radicale” rispetto al quelle giapponesi ”dal punto di vista della sicurezza”. Si e’ appreso che Erdogan, in un incontro con il presidente Vladimir Putin, ha comunicato che la costruzione delle fondamenta della centrale inizieranno ”alla fine di aprile o all’inizio di maggio”. La centrale, come noto da anni, sorgera’ ad Akkuyu, sulla costa mediterranea, nella provincia meridionale di Mersin, una zona considerata ad alto rischio sismico. Gli ambientalisti affermano che la zona passa sopra una faglia e ricordano che nel 1998 un il terremoto di 6,3 gradi Richter colpi’ la regione facendo circa 150 vittime. Il governo sostiene che benche’ l’area, come del resto il 90 per cento della Turchia, sia zona sismica, il luogo dove deve sorgere la centrale e’ il piu’ sicuro possibile. ”I nostri paesi sono situati in zone a elevato rischio sismico ma le caratteristiche” di questa centrale, ha ribadito Medvedev, ”permettono di evitare qualsiasi effetto provocato dal terremoto piu’ disastroso”. ”Per la prima volta – ha sottolineato il presidente secondo quanto riferisce l’agenzia Interfax – la Russia si assume la responsabilita’ non solo della costruzione di una centrale ma anche della sua gestione”. (ANSA)