Nube radioattiva: nessuna anomalia in Italia

Roma, 25 mar. (TMNews) – Le rilevazioni di radioattività in Italia sono nella norma, le misurazioni non rivelano alcuna modifica in seguito all’incidente alla centrale nucleare di Fukushima in Giappone, lo assicura l’Ispra. Continua infatti il monitoraggio dell’istituto per verificare eventuali anomalie nel livello di radioattività nell’ambiente e anche l’ultimo bollettino conferma: “Tutti i risultati delle misure effettuate sino ad oggi non hanno evidenziato anomalie rispetto a quanto rilevato precedentemente all’incidente”. “La dispersione dei rilasci di radioattività dalla centrale giapponese, sin dall’inizio dell’evento – ribadisce l’Ispra – ha risentito delle traiettorie dei venti che, su larga scala, hanno interessato prevalentemente l’area orientale e nord orientale, verso l’Oceano Pacifico e gli Stati Uniti. Nel loro movimento le masse d’aria sono andate gradualmente depauperandosi del contenuto iniziale di radioattività, per cui si ritiene che interessando il territorio europeo, avranno una concentrazione di radioattività estremamente bassa, difficilmente misurabile con i normali sistemi di misura. Le suddette concentrazioni sono da ritenersi non rilevanti dal punto di vista radiologico e tali da non costituire alcun rischio di tipo sanitario”. Dal 12 marzo la rete nazionale di sorveglianza della radioattività ambientale delle Agenzie Regionali e delle Province Autonome per la protezione dell’ambiente esegue giornalemnte misurazioni di particolato atmosferico, in particolare riguardo alla presenza degli isotopi Cesio 137 e Iodio 131, mentre vengono condotte con cadenza bisettimanale misure di deposizione al suolo. È inoltre operativa la rete automatica di monitoraggio dell’intensità di dose gamma in aria dell’Ispra con oltre 50 stazioni disposte nel territorio nazionale, in grado di rilevare eventuali variazioni del fondo ambientale. A tutt’oggi nessuna anomalia è stata rilevata.