Giappone: Ue rafforza controlli su import alimenti

BRUXELLES, 24 MAR – I rappresentanti dei 27 Stati membri Ue riuniti nel Comitato europeo per la catena alimentare e la sicurezza animale hanno deciso di rafforzare i controlli sulle importazioni di prodotti alimentari e mangimi provenienti da alcune regioni del Giappone interessate dalle conseguenze dell’incidente alla centrale nucleare di Fukushima. Tutti i mangimi e gli alimenti provenienti da 12 prefetture del Giappone, comprese le quattro piu’ colpite dalle radiazioni, devono essere testate prima di lasciare il Paese e quindi saranno poi testate anche al momento dell’arrivo nell’Unione europea. Secondo il regolamento approvato dagli esperti Ue, i mangimi e i prodotti alimentari provenienti dalle altre 35 prefetture giapponesi dovranno essere accompagnate da una dichiarazione circa l’origine e saranno testate in modo casuale all’arrivo nell’Ue. L’Ue ha inoltre stabilito che ogni partita di prodotti alimentari importati dalle 12 prefetture piu’ a rischio devono essere accompagnate da una dichiarazione fornita dalle autorita’ giapponesi attestante che il prodotto non contiene elementi di radioattivita’ che eccedono quelli permessi nell’Ue. Gli importatori sono tenuti a notificare alle autorita’ nazionali competenti, due giorni prima, l’arrivo di ciascuno stock di alimenti dal Giappone. I rappresentanti dei 27 Stati membri hanno quindi individuato una serie di precise misure per controlli e ispezioni alle frontiere su alimenti e mangimi prodotti dopo l’11 marzo. In attesa dei risultati delle prove effettuate, i prodotti saranno trattenuti fino a cinque giorni e saranno sdoganati solo dopo i risultati positivi degli esami effettuati. Saranno rispediti in Giappone quei prodotti che eccedono il livello permesso di elementi radioattivi. Le regole, approvate oggi dal Comitato Ue, saranno adottate formalmente domani ed entreranno in vigore da sabato con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale Ue. (ANSA)