Roma, 21 mar. (TMNews) – La contaminazione radioattiva prodotta dall’incidente della centrale Fukushima-1, danneggiata dal devastante tsunami dello scorso 11 marzo, durerà “per decine di anni”. L’ha affermato oggi l’Autorità francese di sicurezza nucleare (Asn). La notizia arriva mentre l’impianto non è stato ancora messo in sicurezza e oggi colonne di fumo si sono alzate dal reattore 2 e 3.
La radioattività “è un problema che il Giappone dovrà trattare per decine e decine di anni”, ha spiegato il presidente dell’Asn André-Claude Lacoste. I livelli di tossicità sono stati alzati a causa delle “decompressioni volontarie”, con l’emissione di vapori che contenevano particelle radioattive allo scopo di far abbassare la pressione nei reattori. Inoltre ci sono state “perdite” la cui origine è ancora imprecisata, ha spiegato ancora l’Asn.
Intanto si addensano ombre sulla Tepco, la società che gestisce la centrale: “Il piano di controllo delle installazioni e la gestione della manutenzione sono stati inappropriati – aveva concluso l’Agenzia per la sicurezza nucleare in un report sulla sicurezza dell’impianto – La qualità delle ispezioni è stata insufficiente”. La compagnia farà intanto ripartire già martedì i black out controllati a Tokyo e in altre prefetture limitrofe per risparmiare energia ed evitare un’improvvisa interruzione della corrente ad intere aree del Paese.
E continua ad aggravarsi il bilancio delle vittime del terremoto/tsunami che ha devastato il Giappone nordorientale 10 giorni fa. Tra morti e dispersi, secondo il Dipartimento di polizia, si è arrivati attorno a quota 21mila (inferiore a un precedente bilancio). I morti sono 8.649 mentre il nunmero dei dispersi è di oltre 12mila.


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