Giapponese a New York: "Non so se i miei sono vivi"

ROMA, 13 MAR – ”Spero che mia madre e mio padre siano ancora vivi”. Yuta Toba e’ un giovane giapponese, vive e lavora a New York, ma in questi giorni e’ a Tokyo: e’ nato a Kesennuma, cittadina semisommersa dallo tsunami. Da quel momento, non ha piu’ notizie dei suoi genitori, ne’ di tutti i suoi amici. Lo racconta via Facebook all’ANSA, rivelando i timori terribili che attraversano la sua mente, l’ansia di questi giorni. ”Non so quale sia stata la sorte dei miei genitori – scrive chattando attraverso il social network -. Tutta l’area di Kesennuma e’ tagliata completamente fuori dai contatti telefonici. Cosi’, mia madre, mio padre, i miei amici di Kesennuma…che dire, non so piu’ niente di loro”. ”E’ tremendo – continua -. Sono qui attaccato alla televisione e a internet, in piena notte, cercando loro notizie, ovunque. Ma non ne ricevo e non ne trovo…”. ”Subito dopo il terremoto, in verita’ mia madre mi ha scritto una e mail: lei era in salvo. Poi pero’ c’e’ stato lo tsunami – aggiunge – La mia speranza e’ che siano stati evacuati. E che abbiano difficolta’ a contattarmi, come e’ normale in queste situazioni. Ma non ne sono sicuro, non posso esserlo purtroppo. La verita’ e’ che mio padre e i miei amici non mi hanno mai contattato. Speriamo che siano vivi”. (ANSA)