(ANSA) – ROMA, 13 MAR – Riflette il mondo sul pericolo nucleare, di fronte all’emergenza che ha investito il Giappone, dopo il catastrofico terremoto e lo tsunami di venerdi e i danni provocati ad alcune delle centrali del paese asiatico. Se ieri era stata la cancelliera tedesca Angela Merkel ad annunciare un controllo degli standard di sicurezza degli impianti tedeschi, oggi l’Austria chiede stress test per tutti gli impianti dell’Ue, e sollecita una revisione delle politiche energetiche: temi che proporra’ domani al vertice dei ministri dell’Ambiente della Ue, in programma a Bruxelles. La riflessione sulla energia nucleare e’ alla ribalta anche in Francia e negli Usa. La Francia ”trarra’ insegnamenti utili dagli eventi giapponesi” per il suo sistema di sfruttamento dell’energia nucleare”, secondo un comunicato diffuso oggi al termine di una riunione interministeriale con il premier Francois Fillon. ”La Francia, coinvolta nello sviluppo dell’energia nucleare da molti anni, ha sempre privilegiato il livello massimo di sicurezza nella costruzione e sfruttamento delle sue installazioni”, sottolinea il testo. ”Sara’ attenta a trarre gli insegnamenti utili dagli eventi giapponesi”. Nel corso della riunione, il premier ha rilevato ”la preoccupazione del governo francese di fronte agli eventi sopravvenuti nelle centrali nucleari giapponesi”. E anche il ministro dell’Industria e dell’Energia Eric Besson ha assicurato che ”la Francia cerca di prendere ogni precauzione”. Negli Stati Uniti e’ il senatore indipendente Joe Liberman a scendere in campo, chiedendo una moratoria nella costruzione delle centrali nucleari dopo il dramma giapponese; sono 104 gli impianti statunitensi, 23 dei quali di concezione simile a quella della centrale di Fukushima 1, quella dove ieri e’ avvenuta un’esplosione e dove si parla addirittura di un rischio fusione per il reattore n.3. Preoccupazione per gli sviluppi della emergenza giapponesi e’ stata espressa anche dal ministro degli Esteri britannico William Hague, che oggi ha parlato con il collega nipponico Takeaki Matsumoto, offrendo l’aiuto e l’esperienza britannica, se le autorita’ giapponesi lo riterranno necessario. La prima ad aver provato a rassicurare la popolazione sullo stato delle centrali e’ stata pero’, ieri, Angela Merkel, subito assediata dalla opposizione. La cancelliera ha assicurato che le 17 centrali tedesche sono ”sicure”. Non e’ bastato ad ammansire Spd e Verdi, che hanno chiesto di ”abbandonare” immediatamente questa forma di energia, e di fermare subito le centrali.


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