(AGI/REUTERS) – Vienna, 25 mar. – Dovrebbero essere dimessi a breve almeno due dei tre operai ricoverati ieri in ospedale dopo essere stati colpiti da radiazioni mentre erano al lavoro nel reattore numero tre della centrale nucleare giapponese di Fukushima Daichi: lo ha reso noto l’Aiea, l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica, sulla base delle informazioni ricevute dalle autorita’ nipponiche. “Con ogni probabilita’ due di loro saranno dimessi lunedi’ e, dal mio punto di vista, non avverrebbe se davvero avessero qualcosa di grave”, ha dichiarato Rethy Chem, responsabile sanitario dell’agenzia Onu di controllo. L’alto funzionario ha anche sottolineato che e’ stata un’esagerazione descrivere come ustioni le lesioni che i tre lavoratori presentavano ai piedi, anche se ha riconosciuto che contaminazione da radioattivita’ di sicuro vi e’ stata. Si ritiene che gli operai, impegnati nella sala di una turbina, abbiano ignorato i segnali di allerta dei loro strumenti di rilevamento delle radiazioni. “Le condizioni del sito dove stavano operando sono cambiate”, ha pero’ spiegato una portavoce dell’Aiea, Elena Buglova. “I livelli di radioattivita’ in precedenza erano piu’ bassi. Debbono aver presunto che si trattasse di un falso allarme”. Il mistero resta pero’ tuttora fitto per quanto riguarda l’origine precisa dell’acqua contaminata che ha investito i lavoratori, ferendo loro i piedi che vi erano rimasti immersi a lungo. Ai controlli i tre sono risultati essere stati esposti a livelli radioattivi ben diecimila volte superiori alle previsioni, facendo temere nuove perdite nucleari non ancora localizzate dagli esperti.


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