Meteo Sicilia
Ecco una serie di scatti dai colli che sovrastano la città di Messina, imbiancati fin dalle basse quote
a cura di Daniele Ingemi
Lo scorso sabato 26 Febbraio 2011 anche i Peloritani, come un pò gran parte dei monti siciliani e calabresi, hanno ricevuto il loro carico di neve fresca a seguito del passaggio di una goccia fredda in quota proveniente dall’area carpatico-danubiana.
Nel pomeriggio di sabato 26 Febbraio la perturbazione, dalle spiccate caratteristiche invernali, ha investito anche la zona dello stretto di Messina interessata dalla risalita di un compatto corpo nuvoloso dal basso Ionio che ha dispensato delle moderate piogge fredde con temperature di appena +5° +4° a livello del mare.
Con tali valori la quota neve si è attestata fin dai 400-500 metri, tanto che in serata, un pò a sorpresa, si sono imbiancati persino i sobborghi collinari del capoluogo peloritano.
Tutto merito di un nucleo di aria gelida in quota, con isoterme fino a -30° -32° a 500 hpa, che ha attraversato la Sicilia, da nord a sud, portando importanti precipitazioni che hanno assunto prevalente carattere nevoso fin sulle colline.
La neve ha lasciato discreti accumuli fra le frazioni di Altolia, Pezzolo e Tipoldo, alla periferia sud di Messina.
Ben più abbondanti gli apporti nivometrici che hanno interessato i comuni collinari della provincia, sia lungo la fascia ionica che sul versante tirrenico, dove la “dama bianca” ha ammantato un pò tutti i centri al di sopra dei 400 metri.
La nevicata che ha colpito la dorsale peloritana nella serata di sabato non è stata particolarmente abbondante, ma ha avuto una particolarità rispetto ai tradizionali eventi nevosi da irruzione gelida dai quadranti settentrionali.
Infatti le nevicate sono state supportate inizialmente da fredde correnti meridionali di ritorno (richiamate dal transito più occidentale del nocciolo gelido in quota) poi ruotate più dai quadranti orientali e nord-orientali, di solito non tanto favorevoli per i colli che sovrastano la città di Messina.
Però vedere cadere la neve fin dai 400-500 metri con un freddo soffio sciroccale, seppur sempre di ritorno (circolazione ciclonica chiusa), non è un evento tanto frequente nelle nostre zone.
In alcuni punti dei Peloritani il manto nevoso, dopo che è cessata la precipitazione, ha superato i 35-40 cm, mentre già sopra i 500 metri si registravano depositi di circa 5-10 cm di neve fresca e farinosa.
Una bella nevicata ha incappucciato di bianco anche Dinnamare, il monte Scuderi e tutti gli altri rilievi limitrofi che si sono presentati interamente coperti di bianco.
Nella mattinata di domenica 27 Febbraio 2011, con l’allontanamento della goccia fredda in quota verso il basso Ionio e il mar Libico, il tempo è rapidamente migliorato determinando l’inesorabile aumento delle temperature.
Ciò, unito all’intenso soleggiamento di domenica mattina, ha causato una rapida fusione e riduzione del manto nevoso nel giro di poche ore, tanto che nel pomeriggio qualle tracce di neve rimaste a quote di alta collina sono state letteralmente mangiate dall’incremento delle temperature che si sono portate su cifre largamente positive anche in montagna.
A corredo dell’articolo vi postiamo qualche suggestiva immagine dei monti Peloritani qualche minuto prima del tramonto.
Da notare la “galaverna” che si è formata subito dopo il tramonto sul versante nord-occidentale dei colli messinesi, in pochi minuti ha avvolto le cime riducendo la visibilità orizzontale a meno di 50 metri.


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