A cura di Giovanni Simonelli
Domani inizia un mese di maggio molto interessante sotto il profilo Astronomico. Andiamo a scoprire perchè nel dettaglio.
Si trova nella costellazione dei Pesci fino al giorno 18, quando passa nella costellazione dell’Ariete.
1 maggio: il sole sorge alle 6.09; tramonta alle 20.10
15 maggio: il sole sorge alle 5.52; tramonta alle 20.25
30 maggio: il sole sorge alle 5.40; tramonta alle 20.40
La durata del giorno aumenta di 59 minuti dall’inizio del mese.
(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana).
Gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un’ora in più rispetto all’Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell’Europa Centrale).
Pianeti:
Mercurio: il pianeta è ancora visibile poco prima dell’alba, ma l’altezza sull’orizzonte rimane piuttosto modesta e quasi costante per tutto il mese. Mercurio sorge poco meno di un’ora prima del Sole. La massima elongazione , di oltre 26° di distanza angolare dal Sole viene raggiunta il giorno 7.
Venere: anche per il mese di maggio le condizioni di osservabilità si mantengono costanti e del tutto identiche a quelle che si sono verificate alla fine di aprile. Per tutto il mese Venere si può osservare al mattino, sorge un’ora prima del Sole e lo si può individuare sull’orizzonte orientale, appena più alto di Mercurio. Nel corso del mese il pianeta è protagonista di incontri ravvicinati con altri pianeti: il 5 è in congiunzione con Giove, il 22 con Marte. Purtroppo la modesta altezza sull’orizzonte ne rende difficoltosa l’osservazione. Venere si trova nella costellazione dei Pesci fino al giorno 17, quando entra nell’Ariete.
Marte: l’osservazione del pianeta è ancora molto difficile, trovandosi molto basso sull’orizzonte orientale, dove le luci dell’alba limitano la possibilità di individuarlo. La situazione migliora leggermente alla fine del mese. Dopo la congiunzione con Venere del giorno 22 l’altezza di Marte sull’orizzonte diventa superiore a quella del pianeta più luminoso. Possiamo quindi tentare di scorgerlo nella costellazione dell’Ariete, dove è entrato il giorno 10 uscendo dalla costellazione dei Pesci.
Giove: l’osservabilità del pianeta gigante è inizialmente simile a quella degli altri pianeti visibili al mattino. Quasi indistinguibile tra le luci dell’alba, è in congiuzione con Marte il 1° del mese, con Venere il giorno 5. Con il passare dei giorni le condizioni migliorano sensibilmente. A fine mese il pianeta più basso è Mercurio, seguito da Venere, Marte e infine Giove, che al sorgere del Sole è già piuttosto alto e riconoscibile ad Est, nella costellazione dei Pesci.
Saturno: dopo l’opposizione del mese scorso, il pianeta più suggestivo del sistema solare si trova ancora in condizioni di osservabilità ottimali. Al tramonto del Sole lo vediamo già alto in cielo, in direzione Sud-Est, e rimane osservabile per quasi tutta la notte. Saturno si trova nella costellazione della Vergine, dove rimane per tutto l’anno.
Urano: anche Urano fa parte del gruppo di pianeti osservabili solo al mattino poco prima dell’alba. Si trova comunque in una posizione più favorevole, sensibilmente più alto sull’orizzonte orientale rispetto a Venere e Giove. La luminosità di Urano è comunque al limite della soglia accessibile all’occhio nudo, pertanto per l’osservazione è necessario l’uso del telescopio. Il pianeta si trova nella costellazione dei Pesci.
Nettuno: il pianeta è osservabile al termine della notte. Poco prima del sorgere del Sole si trova in direzione Sud-Est. Data la sua bassa luminosità, il pianeta non è osservabile ad occhio nudo e per individuarlo è necessario l’uso di un telescopio. Nettuno si trova nella costellazione dell’Acquario, dove rimarrà molti anni.
Plutone è osservabile per buona parte della notte. Individuabile inizialmente a Sud-Est, culmina a Sud nel corso delle ultime ore della notte. Il pianeta si trova ancora nella parte altra della costellazione del Sagittario, dove è destinato a rimanere fino al 2023. Per la sua luminosità molto bassa lo si può osservare solo con l’ausilio di un telescopio di adeguata potenza.
Congiunzioni:
Luna – Saturno: la sera del giorno 14 possiamo osservare un suggestivo triangolo formato dalla Luna con Saturno, più in alto, e con, poco più bassa, Spica, la stella più luminosa della costellazione della Vergine
Luna – Antares: questo mese non è facile osservare le congiunzioni tra Luna e pianeti, essendo la maggior parte di essi osservabili con difficoltà, poco prima dell’alba, bassi sull’orizzonte orientale. E’ possibile invece osservare l’incontro ravvicinato tra la Luna e alcune stelle luminose. La notte tra il 17 e il 18 la Luna ancora praticamente piena attraversa la parte altra della costellazione dello Scorpione. Più in basso si riconosce la stella più luminosa dello Scorpione, Antares
Il Cielo del Mese UAI.


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