A cura di Renato Sansone
A distanza di 3 mesi e mezzo dalle ultime rilevazioni, il disgelo ci ha consentito di valutare l’andamento della stagione invernale nel massiccio del Pollino e sui monti dell’Orsomarso.
Piano Ruggio e Piano Grande di Masistro sono distanti soltanto 30 Km circa, eppure tra i 2 luoghi vi possono essere differenze enormi anche in pieno giorno. Il mese di Dicembre, ricorderete, è stato caratterizzato dall’irruzione siberiana che ha portato addirittura la neve sulle coste della Calabria, da Soverato a Roseto Capo Spulico e sino a bassissime quote sui versanti tirrenici. In quei giorni Masistro e Piano Ruggio erano abbondantemente sottozero, con picchi di -20°C nella seconda dolina.
Spiccano da subito le performance grandiose di Piano Ruggio che ormai un pò tutti conosciamo. Notevole la temperatura max proprio del 16, quando non si sono superati i -7.6°C con forte vento. Diciamo da subito che con 8 giornate di ghiaccio si stabilisce un nuovo record per la stazione nel mese di Dicembre. Nello strepitoso Dicembre del 2007 furono 7 le giornate in cui non si superarono gli 0°C. Mese intermedio per la media totale, per gli estremi termici e per il numero di gelate. Per quanto riguarda Masistro, non abbiamo dati storici di riferimento, ma balza da subito all’occhio un caso particolare: le max più basse rispetto a Piano Ruggio, nei giorni 19, 21 e 22. Proviamo a spiegarne le cause.
Il 19 nel pomeriggio Piano Ruggio era a 3.3°C contro i 3.1°C di Masistro al momento della max.
L’umidità al Piano grande era del 95.1% mentre a Piano Ruggio dell’82.0%. Le max quindi sarebbero state proprio queste se non fosse che in piena notte mentre Masistro è rimasta costante, Piano Ruggio è risalita sino a 7.0°C con il 56.3%. Quindi la temperatura max è così distante solo perchè avvenuta in tempi diversi. Ad ogni modo sarebbe stata più bassa a Masistro sicuramente per nebbia.
Il 21 alle 10:50 Masistro indica 1.8°C con il 95.4%, quindi sicuramente con nebbia. In quel momento Piano Ruggio era a 7.3°C con l’82.5%, quindi sotto il Sole. La max sarebbe stata questa se non fosse che Masistro in piena notte è risalita a 6.5°C con il 98% di umidità. Ha attenuato il divario delle max.
Il 22 temperatura massima per entrambe nel pomeriggio, con umidità dell’88.8% a Masistro e e 74.3% a Piano Ruggio. La minima quel giorno è stata di -6.6°C a Masistro e 2.0°C a Piano Ruggio. L’assenza di insolazione e la quasi saturazione dell’aria, non hanno permesso alla max di raggiungere i valori che c’erano in libera atmosfera. Quel giorno Masistro quindi ha indicato una max bassissima grazie al lago di aria gelida formatosi nella notte e non completamente dissolto dai raggi solari.
Dai dati si evince come Masistro sia interessato da brezze notturne che ne ostacolano il raffreddamento radiativo. Dedicheremo un articolo di approfondimento sulle cause.


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