(AGI/AFP) – Tokyo, 14 mag. – Una sostanza altamente radioattiva, di natura non ancora accertata, e’ stata rilevata tra le ceneri prodotte dagli inceneritori di tre diversi impianti per il trattamento dei rifiuti a Tokyo: lo scrivono oggi due giornali della capitale nipponica, ‘Nikkei’ e ‘Sankei’, citando fonti riservate dell’amministrazione metropolitana, secondo cui i ritrovamenti risalgono in realta’ alla fine di marzo, cioe’ a poche settimane dopo il terremoto di magnitudo 9,0 e l’ancor piu’ devastante ‘tsunami’ che ne fu generato, responsabili tra l’altro dei gravi danni arrecati alla centrale nucleare di Fukushima Daiichi 1, nel nord-est del Paese. Le ceneri piu’ pericolose, con una radioattivita’ pari a ben 170.000 becquerel, sono state individuate tra quelle combuste in un impianto situato nella circoscrizione orientale di Koto; ma scorie comunque a elevata concentrazione di radiazioni, tra i 100.000 e i 140.000 becquerel, sono state scoperte anche in altri due stabilimenti simili, situati in distretti diversi, quelli di Ota e di Itabashi, ma sempre nella parte orientale della citta’. Gli scienziati stanno cercando di accertare di quale materiale si tratti, e in particolare se sia il pericoloso cesio radioattivo. Ad allarmare fin d’ora autorita’ e popolazione e’ pero’ il fatto che gran parte delle ceneri contaminate, ricavate dal complesso di Ward, sono gia’ state riciclate nell’industria edilizia locale, per esempio nella produzione di cemento.


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