(ASCA) – Roma, 24 mag – ”Le regioni del Nord Italia sono a rischio siccita”’. Ad annunciarlo e’ la Cia-Confederazione italiana agricoltori la quale ricorda che dal mese di marzo ad oggi in molte zone le precipitazioni sono state ”molto al di sotto della media e, quindi, diverse coltivazioni, in particolare grano, mais e prodotti orticoli come il pomodoro corrono seri pericoli”. ”Tra le regioni, quelle piu’ colpite risultano il Piemonte e la Lombardia dove – sottolinea la Cia – c’e’ allarme per la scarsita’ di acqua, nonostante le piogge e le nevicate dell’autunno e dell’inverno scorsi. L’ondata di caldo torrido di questi giorni, che fa seguito ad una primavera poco piovosa, puo’ avere conseguenze su molte colture orticole a campo aperto, mentre i primi effetti si cominciano a registrare, appunto, per il frumento e il mais. Anche i bacini idrici mostrano qualche sofferenza. I livelli sono al di sotto di quelli registrati lo scorso anno”. ”Per questo – conclude la Cia – bisogna tenere alta la guardia in modo da intervenire rapidamente evitando pesanti conseguenze per l’agricoltura. Diversa la situazione nelle regioni del Centro e del Sud. Le coltivazioni non registrano problemi, come i fiumi e i bacini idrici, i cui livelli risultano, almeno per il momento, tutt’altro che critici”.


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