a cura di Giuseppe Cutano
11 maggio 2011 – Roma devastata da un forte sisma – Questa è stata la bufala che ha circolato per mesi sul web ed è culminata oggi con una psicosi da migliore film americano.
Volge al termine questa strana giornata per Roma. Purtroppo nel moderno e superinformatizzato mondo del 2011 accadono ancora cose del genere. Bufale messe in giro per gioco o per scherzo da finti Nostradamus della domenica, ma che riescono a sortire ancora effetti medievali sulle popolazioni. Secondo alcune Ansa uscite quest’oggi, pare che nella capitale circa il 20% dei lavoratori oggi sia rimasto in ferie. Motivo? Paura del devastante terremoto profetizzato. Anche la comunità cinese di Roma, spaventata da questa profezia ha deciso di chiudere le attività. Questa mattina il Grande Raccordo Anulare era trafficato più del normale, a causa di molti automobilisti con famiglia che hanno deciso di fare una gita fuoriporta in piena settimana per evitare paventate situazioni spiacevoli.
Alla luce dei fatti possiamo definire questo un fenomeno legato alla totale disinformazione sulla cultura della sismicità, proprio in una terra in cui questa caratteristica lega la sua popolazione da sempre, dal Friuli alla Sicilia. Paradossalmente tutto questo avviene in un paese i cui ricercatori dell’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica) sono precari.
Oggi si crede ancora a leggende e finte profezie fatte circolare sui social network e che purtroppo vengono “bevute” da molti. Più che nel’800 pare di essere all’anno 1000, quando fu prevista la fine del mondo. In quei secoli la psicosi poteva essere giustificata da un livello culturale e da una conoscenza scientifica molto bassi,ma oggi certe atteggiamenti non dovrebbero più avvenire. Possiamo dunque solo immaginare, visto quello che è accaduto oggi nella città eterna, cosa potrà accadere nella viglia del famoso 21 dicembre 2012.
La giornata di oggi, dal punto di vista sismico, è stata una giornata relativamente normale per il nostro paese, salvo qualche scossa in Sicilia Occidentale. Questa zona è da qualche settimana interessata da scosse, così come tutto il Tirreno Meridionale. Ricordiamo però che queste aree sono fortemente sismiche con presenza di vulcani attivi. Su Roma e dintorni niente da segnalare, salvo qualche debole scossa di ordinaria amministrazione nel frusinate. Dobbiamo anche pensare che Roma ha mantenuto gran parte dei suoi monumenti che hanno oltre 2000 anni, anche questo è un indice di area a bassa sismicità. Sicuramente i romani, molto avanzati dal punto di vista tecnico, non costruivano strutture antisismiche. Esempi contrari possono giungere da aree come la Calabria. Regione fulcro della Magna Grecia ricca di città e monumenti, ma dove ormai non restano che rovine. Causa principale la forte sismicità che caratterizza questa terra.
Purtroppo nel pomeriggio è arrivata la notizia della scossa sismica in Spagna, dove ci sono state vittime, questa fatto ha sicuramente avvalorato le tesi di qualcuno che vuole ancora marciare sulla bufala di Roma. Naturalmente non c’è nessun legame. Terremoti di questa entità avvengono ovunque e giornalmente nel mondo, quindi nulla di strano.
Il fenomeno della sismicità è ben monitorato in tutto il mondo. Purtroppo la comunità scientifica accreditata sta studiando alacremente sull’argomento, ma non esistono ad oggi metodi di previsione dei terremoti. L’unica arma è la prevenzione e l’informazione.
La sismicità è sintomo che la terra è viva, siamo solo noi uomini che conoscendo come difenderci da questo fenomeno naturale e avendo le capacità per farlo dobbiamo solo mettere in pratica alcune regole e non cascare in burle da Pulcinella.
La giornata volge al termine e il Colosseo e la Cupola di San Pietro dominano ancora la città ETERNA: non ci poteva forse già aiutare l’aggettivo affibiato a Roma?


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