A cura di redazione Meteoweb
Come il suo predecessore, il Discovery, che ha affrontato la sua ultima missione con circa un mese di ritardo per una lunga serie di problemi tecnici, l’Endeavour ha voluto rinviare di un paio di settimane il suo ultimo volo.
In estate sara’ la volta dell’Atlantis, l’ultimo degli shuttle. Il 29 aprile il conto alla rovescia era stato fermato quando al lancio mancavano poco piu’ di tre ore, tra la perplessita’ delle migliaia di persone (fra cui circa 2.000 giornalisti di tutto il mondo) corse a vedere il penultimo lancio della navetta Usa. Era arrivata anche la moglie del comandante dell’Endeavour Mark Kelly, Gabrielle Giffords, ferita alla testa nel gennaio scorso durante una sparatoria in Arizona. Verra’ anche ad assistere al lancio di lunedi’ e subito dopo tornera’ a Houston per riprendere la terapia di riabilitazione. Con il comandante Kelly volano il pilota Gregory Johnson e gli specialisti di missione Michael Fincke, Greg Chamitoff, Andrew Feustel e Roberto Vittori, astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e colonnello dell’Aeronautica Militare Italiana.
E’ una missione significativa, la Sts-134 che partira’ lunedi’ e che durera’ 16 giorni (anziche’ i 14 previsti). L’Endeavour e’ stata la navetta simbolo della rinascita, dopo la tragedia del Challenger del gennaio 1986. Ha affrontato la prima delle sue 25 missioni nel maggio 1991 e da allora, con gli altri shuttle, ha permesso costruire la Stazione Spaziale, la piu’ grande struttura mai costruita in orbita. E ora che la stazione orbitale e’ diventata uno straordinario laboratorio scientifico, l’Endeavour le consegnera’ il piu’ prezioso dei suoi strumenti, Ams (Alpha Magnetic Spectromter). Costato 2 miliardi di dollari e pesante 7 tonnellate, Ams sara’ installato all’esterno della stazione orbitale.
Li’ sara’ attraversato dalle particelle ad altissima energia che sfrecciano nell’universo e i suoi sensori le analizzeranno cercando delle piu’ strane, probabili componenti dell’ antimateria o della misteriosa materia oscura, 5 volte piu’ abbondante di quella visibile. Consegnandole l’Ams, lo shuttle prepara la stazione spaziale alla sua missione futura, che la impegnera’ per il resto della sua vita operativa, molto probabilmente prolungata fino al 2028. E’ un’avventura, quella dell’Ams, alla quale l’Italia partecipa direttamente. Coordinato dal Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti e con la guida scientifica del Nobel Samuel Ting, l’esperimento Ams e’ finanziato per il 25% dall’Italia, che vi partecipa con Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Per l’Italia un altro momento importante della missione sara’ l’arrivo di Vittori sulla Stazione Spaziale: nonostante il ritardo, fara’ in tempo a incontrare il collega Paolo Nespoli e l’Italia sara’ uno dei pochissimi Paesi a vantare la presenza contemporanea di due astronauti sulla stazione orbitale. A bordo con loro ci sara’ anche la bandiera italiana che il presidente della Repubblica ha consegnato a Vittori in gennaio, in apertura delle celebrazioni per i 150 dell’Unita’ d’Italia.
di Enrica Battifoglia – ANSA


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