A cura di redazione Meteoweb
Una ’’felicissima integrazione tra l’alta tecnologia della Stazione Spaziale Internazionale e la ricerca in fisica di base’’: cosi’ il presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare ( Infn), Roberto Petronzio, ha commentato il ruolo del cacciatore di antimateria Ams (Alpha Magnetic Spectrometer), lo strumento partito oggi con lo shuttle Endeavour da Cape Canaveral alla volta della Stazione Spaziale.
Nato da una vastissima collaborazione internazionale alla quale l’Italia contribuisce con Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e Infn, l’Ams e’ uno strumento da 2 miliardi di dollari destinato a trovare fra le stelle risposte che i fisici inseguono da decenni, come che fine abbia fatto l’antimateria e di che cosa e’ fatta la materia oscura, invisibile ma cinque volte piu’ abbondante della materia ordinaria.
’’Nella realizzazione di questo grande progetto scientifico – rileva Petronzio in una nota – l’Italia ha avuto un ruolo fondamentale, basti considerare che e’ uno dei principali contributori’’. Soddisfatto anche Benedetto D’Ettorre Piazzolli, della Giunta dell’Infn, per il quale ’’e’ finalmente iniziata la straordinaria avventura di Ams, uno strumento progettato e realizzato con il forte contributo dell’Infn per dare risposte decisive ad alcune delle domande piu’ stimolanti della fisica moderna’’. (ANSA)



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