Prima il Puyehue in Cile, poi il Nabro in Eritrea, infine il Kizimen in Russia, poche ore fa: sono ormai 3 i grossi vulcani del pianeta che stanno eruttando in contemporanea, a breve distanza dal Grimsvötn che a fine giugno ha eruttato in Islanda.
L’eruzione più grossa e pericolosa continua ad essere quella del vulcano Puyehue in Cile: la nube di cenere è molto vasta, ha raggiunto il Pacifico e l’Oceania compromettendo la regolarità del traffico aereo addirittura su Australia e Nuova Zelanda. Inoltre su Brasile, Cile, Argentina, Uruguay e in altre aree sud/Americane la situazione è critica, con traffico aereo paralizzato da giorni.
L’eruzione, comunque, è davvero spettacolare e molto affascinante dal punto di vista naturalistico. Prosegue imperterrita da più di due settimane e continua ad emettere in atmosfera abbondantissime quantità di ceneri e anidride solforosa.
econdo il vulcanologo russo Anatoly Khrenov “i vulcani hanno la loro vita, che è legata alla naturale evoluzione del nostro pianeta quindi l’eruzione di tre vulcani contemporaneamente non si può ritenere anomala o strana”.
Certo però che una tale attività vulcanica in contemporanea, soprattutto se consideriamo anche quanto accaduto in Islanda con il Grimsvötn poche settimane fa, non si verificava da moltissimo tempo. E in questo settore, la scienza non ci consente ancora di poter essere padroni di tutte le conoscenze che ci permetterebbero di saperne di più.
Probabilmente una correlazione tra tutti questi episodi eruttivi c’è. Ma non sappiamo quale, quindi non se ne capisce il motivo nè si possono immaginare le possibili conseguenze.
Ma continueremo a monitorare la stuazione con grande attenzione.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?