Da sempre ci si lamenta del troppo freddo o del troppo caldo, della pioggia che ci rovina i week end o delle nubi quando siamo a mare. Ma qual è il clima degli altri mondi che popolano il nostro Sistema Solare? Siamo soltanto capricciosi o abbiamo le nostre ragioni per farlo?
Quelli che nel nostro firmamento ci appaiono come dei semplici puntini luminosi, sono in realtà mondi inesplorati, capaci di incuriosire sin dalla notte dei tempi i nostri antenati che ne osservavano e ne studiavano i loro movimenti rispetto alle stelle. Oggi siamo in grado di osservarne le loro superfici, studiarne le caratteristiche e paragonarle alla nostra Terra. Il nostro Sistema Solare è costituito da innumerevoli corpi tenuti in orbita dalla forza gravitazionale del Sole, tra cui gli 8 pianeti principali con i rispettivi satelliti. La distanza dalla nostra Stella, in primis, determina una varietà di climi, talvolta anche inospitali. Dalle altissime temperature dei corpi più vicini sino ad arrivare al gelo delle aree più lontane. Non mancano le eccezioni dovute a fattori interni, o escursioni termiche elevatissime dovute alla mancanza o alla presenza di una tenue atmosfera. Partiamo dai pianeti rocciosi o “terrestri”, ossia quelli compresi tra Mercurio e Marte.
La nostra Terra, distante circa 150 milioni di Km dal Sole, presenta un clima variabile in un intervallo capace di far sviluppare la vita, ma soprattutto una temperatura media ideale di 14°C, con estremi compresi tra gli oltre 50°C dei deserti, ai -89.2°C delle zone antartiche (valore misurato nel Luglio 1983 alla stazione di Vostok). Come ben sappiamo l’inclinazione dell’asse terrestre rispetto al piano dell’orbita intorno al Sole determina le stagioni, creando stagioni opposte nei due emisferi. Per sei mesi all’anno i raggi solari non raggiungono il Polo Sud, nel quale periodo non vede mai sorgere la nostra stella. E’la grande notte polare, caratterizzata da valori decisamente rigidi. Sei mesi dopo, la luce solare resterà alta sull’orizzonte, dando origine al classico fenomeno del Sole di mezzanotte. In Marzo e Settembre invece entrambi gli emisferi avranno notte e giorno di uguale lunghezza. Abbiamo detto che i corpi vicini alla nostra Stella presentano temperature micidiali, roventi. Mercurio, privo di atmosfera e il pianeta più vicino al nostro Sole, presenta delle elevatissime escursioni termiche giornaliere in un clima a dir poco inospitale. Durante il giorno la temperatura raggiunge punte di 350°C con un’insolazione elevatissima, crollando a circa -170°C durante la notte, con un’escursione termica superiore ai 500°C. A quei valori fonderebbe anche il piombo, ed è facile ipotizzare come sia difficile per qualsiasi forma di vita potersi adattare. Mercurio presenta delle variazioni termiche se vogliamo simili (ma tremendamente maggiori) alla nostra Luna, avendo in comune il fatto di trovare valori gelidi lungo la parte in ombra e caldissimi lungo quella soleggiata.
Oltre l’orbita di Mercurio eccoci a Venere. Perennemente avvolto da una fitta coltre di nubi, la superficie del secondo pianeta del sistema solare presente un effetto serra pronunciato, con valori termici elevatissimi e costanti. La temperatura raggiunge punte di 480°C, restando praticamente costanti per tutto il globo e nel tempo. Per questo motivo infatti si dice che la sua superficie è isotermica. Non solo la temperatura rende però Venere inaccessibile: i venti nonostante siano relativamente deboli nei bassi strati, soffiano con forza notevole a causa dell’altissima densità. Sul pianeta si scaricano continuamente fulmini e piogge di acido solforico, lasciando una visibilità sempre ridotta e paragonabile alla penombra. Insomma, un vero e proprio inferno.
Ed eccoci infine al pianeta rosso: Marte. Il pianeta ha da sempre ispirato romanzi e film di fantascienza in merito a possibili forme di vita extraterrestre, tanto da identificare eventuali alieni sempre come marziani. La ragione di tutto questo, oltre alla “bassa” distanza che separa il pianeta dalla nostra Terra e che può ipotizzare un viaggio sino a noi, è da imputare proprio alle condizioni morfologiche ed ambientali meno proibitive di altri mondi. Sulla sua superficie infatti la temperatura può raggiungere anche i 20°C, anche se il valore medio si attesta intorno ai -60°C e quello più basso a -140°C. Valori sicuramente gelidi se paragonati alla nostra mite Terra, ma pur sempre preferibili all’inferno venusiano o addirittura a pianeti completamente gassosi. La sua superficie presenta montagne, canyon, vallate, vulcani e la durata del giorno è praticamente pari a quella terrestre. Questo rende appunto il pianeta rosso molto simile alla nostra Terra, e rappresenta la prossima meta per una possibile esplorazione umana. I venti su Marte possono toccare i 400 Km/h e causare tempeste di sabbia che in particolari circostanze avvolgono l’intero pianeta. Marte presenta delle calotte polari di ghiaccio secco, più pronunciate sul freddissimo emisfero Sud.
Abbiamo visto quindi in poche righe come la Terra sia un vero e proprio eden rispetto ai seppur vicini compagni di viaggio. Temperature prossime ai 500°C, notti gelide, escursioni termiche elevatissime, tempeste planetarie, piogge acide.
Guai a lamentarsi quindi. I terrestri sono avvisati…!


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?