Caldo davvero asfissiante negli ultimi giorni lungo le coste orientali omanite che sono state investite da una bollente ventilazione favonica dall’interno che ha mantenuto le temperature su valori a dir poco elevati durante le ore notturne.
La locale stazione dell’aeroporto di Khasab lo scorso lunedi 27 Giugno ha stabilito una minima di ben +41.7°, migliorando ulteriormente il suo precedente record assoluto mondiale di temperatura minima più alta mai registrato sulla terra, archiviato proprio l’anno scorso nella piccola città omanita.
Infatti lo scorso anno, il 30 Giugno 2010, Khasab aveva registrato una minima di soli +41.2° nell’arco delle 24 ore.
Fino ad allora nessuna località del mondo era riuscita a superare quel record incredibile.
Quest’anno la località omanita è riuscita a fare di meglio distruggendo il suo precedente record del 2010.
Khasab già domenica 26 Giugno 2011 aveva accarezzato di un decimo il record visto che durante la notte non era riuscita a scendere sotto la soglia dei +41.1°.
Bisogna notare come la temperatura all’aeroporto di Khasab sia rimasta sopra la soglia dei +41.1° per oltre 48 ore di fila, davvero terribile come performance termica.
I +41.7° di minima rappresentano un record mondiale mostruoso, sulla terra non ci sono ambienti che possono riuscire a fare di meglio.
Da segnalare pure l’incredibile andamento dei valori igrometrici, a tratti i tassi dell’umidità relativa sono scesi a ridosso della soglia del 2% 1%, in condizioni che possiamo ritenere più che estreme.
Salvo clamorose soprese dell’ultima ora il nuovo record di Khasab rimarrà scolpito negli annali climatologici mondiali per diverso tempo.
Oltre all’incredibile dato di Khasab vanno segnalati i +38° di minima che si sono registrati nella città di Fujirah, con una mostruosa media termica giornaliera che si è aggirata intorno ai +45°.
Nella capitale Mascate e a Qaboos Port si sono segnate delle temperature minime un molto più basse, intorno ai +34° +35°, ma con una umidità relativa molto pi alta che ha reso il clima più afoso, con una calura ancora più insopportabile per la popolazione locale.
L’area in cui sorge Khasab è imbattibile in questo periodo dell’anno per quel che concerne le minime più alte che si registrano sulla terra, ciò è dovuto al massimo mix di calore e umidità crescente lungo la costa omanita.
La temperatura media già comincia a calare in Luglio e ancora di più in Agosto per l’esponenziale crescita dei tassi di umidità relativa in tutta la regione, anche se difficilmente si possono realizzare delle precipitazioni, a parte i temporali di calore che si sviluppano sui rilievi del G.Al-Akhdar.
Quali sono le condizioni ideali che fanno di Khasab la località dove si raggiungono le temperature minime notturne più alte di tutto il pianeta ?
Di solito le altissime temperature si raggiungono quando lungo la costa settentrionale omanita prevalgono delle correnti favoniche dai quadranti meridionali che pilotano verso l’area di Khasab masse d’aria molto calde e secche dall’entroterra desertico degli Emirati Arabi Uniti e dell’Oman.
L’aria “bollente” proveniente dalle zone desertiche interne prima di raggiungere Khasab è costretta a superare dei piccoli rilievi che sorgono alle spalle della città. Durante questa fase la massa d’aria calda, una volta “saltato” l’ostacolo orografico, asciuga gran parte del suo contenuto umido arrivando su Khasab sotto forma di “roventi” venti di caduta che determinano un ulteriore aumento termico per l’effetto della nota “compressione adiabatica.
Tali condizioni, se permanenti per una intera giornata o per più giorni, possono mantenere temperature sopra la soglia dei +40° +41° durante le ore notturne.
In questi ultimi giorni, fra domenica 26 e lunedi 27 Giugno, Khasab è stata interessata da una costante ventilazione favonica da S-SE, media giornaliera sui 18 km/h, che ha mantenuto una sorta di cappa di calore sulla città omanita, permettendogli di rimigliorare il suo precedente record di minima più alta mai registrata sulla terra, per il secondo anno consecutivo.
L’impressionante calura, seppur accompagnata da bassissimi tassi di umidità relativa, si è attenuta nella giornata di ieri per merito dell’inserimento di una ventilazione da Nord (dallo stretto di Hormuz) che ha permesso alle temperature minime di scendere sotto la soglia dei +36.2° dopo una max giornaliera di appena +45.6°.
In compenso al calo della temperatura minima si è registrato un incremento dei tassi dell’umidità relativa che si sono portati oltre la soglia del 20 %.
Il gran caldo comunque difficilmente riuscirà a mollare facilmente la presa sull’Oman come sul resto della penisola arabica.
Nei prossimi giorni la calura potrebbe divenire davvero soffocante in molte regioni a cavallo fra l’Arabia Saudita e l’Iraq, non si possono escludere massime prossime al fatidico muro dei +50° all’ombra.


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