Rapida intensificazione dell’uragano “Adrian” che inaugura la stagione delle tempeste sul Pacifico orientale

Nella giornata di ieri l’uragano “Adrian” ha appena inaugurato la stagione dei cicloni tropicali lungo il Pacifico orientale, nel tratto di mare a largo delle coste meridionali messicane.

La tempesta è nata lo scorso martedi 7 Giugno, a largo delle coste pacifiche degli stati messicani del Guerrero e Michoacan.

Il sistema tropicale si è sviluppato a seguito della rapida intensificazione di una estesa “tropical wave”, ossia un fronte temporalesco tropicale privo di moto rotatorio proveniente dalle coste centro-americane.

La perturbazione tropicale transitando sopra acque superficiali particolarmente calde, con valori prossimi ai +27° +28°, si è rapidamente rafforzato fino a trasformarsi in una potente tempesta tropicale, con venti medi sostenuti cresciuti dagli 80 km/h ai 97 km/h.

Già alle 03:00 UTC di mercoledi 8 Giugno “Adrian” è stata promossa a tropical storm, con pressione centrale scesa sotto i 998 hpa e venti sostenuti fino a 97 km/h, con raffiche di picco sui 110-120 km/h.

L’intensa attività convettiva che si è formata al suo interno ha determinato un ulteriore intensificazione del sistema che è rimasto relegato in mare aperto, con i venti di tempesta e i potenti Cluster temporaleschi che hanno dispensato piogge torrenziali.

Nel pomeriggio di mercoledi 8 Giugno “Adrian”, allo status di potente tempesta tropicale, ha cominciato a virare più verso ovest-nord/ovest spingendosi verso il mare aperto.

Durante questa fase la tempesta ha continuato ad acquistare potenza per merito delle ingenti quantità di calore latente e vapore fornite dalle calde acque superficiali dell’oceano Pacifico.

Alle 03:00 UTC di giovedi 9 Giugno “Adrian”, continuando a muoversi verso il largo, è stato promosso ufficialmente a uragano di 1^ categoria sulla scala Saffir-Simpson, con venti sostenuti cresciuti fino a 129 km/h, raffiche sui 140-150 km/h, e pressione centrale scivolata sotto la soglia dei 987 hpa.

Nell’area perturbata le forti tempeste di vento che ruotano attorno il ciclone hanno sollevato ondate alte più di 5 metri.

Si tratta del primo uragano di stagione sull’oceano Pacifico orientale.

Anche allo status di uragano la tempesta si è mantenuta a una certa distanza di sicurezza a largo degli stati messicani meridionali di Oaxaca, Guerrero e Michoacan.

L’occhio di “Adrian” si è posizionato a circa 400 chilometri a largo delle coste del Messico meridionale.

Le autorità marittime messicane ieri avevano messo in stato d’allerta le popolazioni rivierasche, nella giornata di oggi l’allerta è stata estesa alla navigazione marittima nel tratto di mare a largo degli stati di Oaxaca, Guerrero e Michoacan, dove si temono le grandi ondate sollevate dall’uragano.

La convenzione all’interno della circolazione ciclonica è rimasta sempre molto intensa per la formazione di continue bande temporalesche che hanno fornito una importante alimentazione al sistema.

Alle 15:00 UTC di giovedi 9 Giugno “Adrian”, continuando a spostarsi lentamente verso il mare aperto, si è ulteriormente intensificato, tanto da riuscire a toccare la 3^ categoria della Saffir-Simpson, con venti medi sostenuti che hanno lambito la soglia dei 185 km/h, mentre le raffiche di picco, attorno l’occhio della tempesta, hanno superato i 200 km/h.

La pressione centrale, secondo gli ultimi rilevamenti, è letteralmente sprofondata dai 980 hpa al di sotto dei 960 hpa, il tutto nel giro di poche ore.

In questo frangente “Adrian” ha potuto sviluppare la spettacolare struttura a spirale, con l’occhio centrale ben definito, classica negli uragani che superano la 3^ categoria della scala Saffir-Simpson.

Stando alle previsioni l’uragano “Adrian”, tra oggi e domani, dovrebbe muoversi verso ovest o ovest-nord/ovest, dirigendosi verso il mare aperto, mantenendosi a largo degli stati di Oaxaca, Guerrero e Michoacan che potrebbero essere interessati da qualche nucleo convettivo periferico, carico di piogge e temporali, spinto verso le coste messicane dai sostenuti venti meridionali che risalgono le coste pacifiche centro-americane.

Fino alla serata odierna l’uragano dovrebbe mantenere la 3^ categoria con venti medi sostenuti furiosi oltre i 185 km/h e raffiche capaci di superare i 210 km/h, producendo onde alte più di 6-7 metri all’interno dell’area perturbata.

Fra domani e la giornata domenicale “Adrian” dovrebbe iniziare a indebolirsi trovandosi a virare più verso nord-ovest, traiettoria che lo porterà su acque un pò più fredde che ne allenteranno l’attività convettiva declassandolo a semplice tempesta tropicale sul Pacifico orientale.

“Adrian” dovrebbe rimanere attivo come tempesta tropicale almeno fino a domenica 12 Giugno prima di dissiparsi sul settore settentrionale del Pacifico orientale.

Nelle ultime ore una nuova depressione tropicale, denominata “Sarika” dall’agenzia meteorologica giapponese, si è venuta a formare sul mar Cinese Meridionale, davanti le coste sud-occidentali dell’isola di Luzon.

“Sarika” si è generata nel pomeriggio di ieri da un grosso sistema temporalesco, di origine “termoconvettiva”, che dall’entroterra montuoso di Luzon si è poi spinto verso le coste occidentali dell’isola finendo sopra le calde acque del mar Cinese Meridionale.

Qui il grosso temporale, invece di dissiparsi, come capita frequentemente, ha acquistato energia dalle calde acque superficiali divenendo rapidamente una tropical depression ben organizzata che comincia a muoversi verso nord-ovest, passando ad ovest delle coste di Luzon.

Il passaggio della depressione tropicale ha già determinato un sensibile aumento della ventilazione dai quadranti meridionali su buona parte di Luzon e degli arcipelaghi settentrionali delle Filippine.

Entro la serata odierna “Sarika”, muovendosi gradualmente verso nord-nord/ovest, sul mar Cinese Meridionale, rischia di rafforzarsi, trasformandosi in una tempesta tropicale, con venti medi sostenuti oltre i 75 km/h e raffiche di gran lungo superiori, prossime ai 90-100 km/h.

La futura tempesta tropicale “Sarika” entro il pomeriggio di domani si potrebbe avvicinare alle coste meridionali cinesi, dove con molta probabilità dovrebbe effettuare il “landfall” nella nottata fra domani e domenica 12 Giugno.

Secondo le ultime elaborazioni il “landfall” di “Sarika”, come tropical storm, potrebbe avvenire nel tratto di costa compreso fra le città di Shantou e Shenquangang, dove si registreranno abbondanti precipitazioni accompagnate da venti piuttosto intensi e mareggiate lungo le coste esposte.

Già da domani le prime forti piogge colpiranno le coste meridionali cinesi.

Le forti piogge e i rovesci apportati da “Sarika” potrebbero causare degli allagamenti e smottamenti nelle aree prossime al “landfall” della tempesta tropicale.

Durante il suo movimento verso le coste cinesi meridionali la tempesta tropicale richiamerà intensi venti dai quadranti meridionali verso le coste di Taiwan e il suo Canale, dove si potranno riscontrare dei disagi nella navigazione marittima per le onde alte più di 3 metri.