Oggi ricorre il quinto anniversario dell’alluvione che causò la morte di 4 persone.
Il 3 Luglio 2006 nella zona del vibonese (Vibo Marina, Bivona e alcuni centri dell’entroterra) in poche ore caddero più di 200 mm di pioggia. La furia delle acque portò via tutto: villaggi turistici, case, terreni coltivati, strade, ferrovie e anche 4 vite; 3 spazzati dal fango, tra di questi un bambino di 16 mesi, il quarto, stroncato nella sua abitazione da un fulmine. Danni per centinaia di euro con il tessuto turistico in ginocchio e un’inchiesta giudiziaria che vede indagate 30 persone tra cui amministratori di primo piano del territorio e tecnici. A distanza di 5 anni da quel terribile giorno, ci sono ancora molte ferite aperte.
Situazione meteo di quel giorno :
In quei giorni sull’Italia (specie al centro-nord) la pressione era in aumento con un campo di alta pressione che si estendeva fino all’Europa centrale. In Calabria, invece, la circolazione era leggermente ancora ciclonica per un minimo posizionato sul mar Egeo. Quella mattina probabilmente venti umidi provenienti dal mare caldo e aria più fresca in quota causarono la formazione di celle temporalesche che dal golf di Lamezia Terme si spostarono nel vibonese e poi nelle Serre. Le piogge furono molto localizzate e violente, infatti, la stazione meteorologica di Vibo Valentia registrò 202.6 mm mentre quella di Mileto a pochi chilometri 2.2 mm e quella di Tropea 0 mm.
Ecco foto e video di quel giorno tragico:





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