Altro vulcano in eruzione: tocca al Soputan, in Indonesia

Dopo le recenti eruzioni in Islanda, Cile e Eritrea anche l’Indonesia, in queste ultime ore, è alle prese con il risveglio di uno dei suoi più antichi vulcani.
Si tratta del Soputan, un importante vulcano che sorge sulla provincia nord-orientale dell’isola di Sulawesi, nel cuore dell’Indonesia.
Secondo quanto riportato dal Jakarta Post, uno dei principali quotidiani di tutto l’arcipelago, l’eruzione del grosso vulcano è iniziata verso le 6 di mattina (ora locale) di domenica 3 Luglio anche se i primi sintomi del risveglio si sono avvertiti già verso le due di notte, come conferma il vulcanologo locale, il Dr. Surono.
Poco dopo l’istituto di vulcanologia e geologia Disaster Mitigation Center (PVMBG) ha aumentato lo stato di allerta per l’eruzione del vulcano da “cautela” ad “allarme”, un gradino sotto il livello più grave di “pericolo”, dichiarando la zona pericolosa nel raggio di 6.5 chilometri dal raggio dell’edificio vulcanico.
Il vulcano al risveglio è esploso così fortemente da rilasciare una immensa nube di cenere e lapilli di fuoco che il vento sta spostando verso la zona ovest dell’isola di Sulawesi.
Soputon, alto 1874 metri e circondato ai suoi fianchi da una fitta foresta pluviale quasi del tutto impenetrabile, è uno dei vulcani più attivi al mondo, non eruttava dal 2008.
Per il momento sembra non ci siano pericoli diretti per la popolazione locale e non è stata disposta alcuna evacuazione visto che il primo villaggio dista dal vulcano circa 8 chilometri.
Agus Budianto, funzionario dell’istituto di vulcanologia indonesiano, ha riferito che la nube di cenere al momento si dirige verso ovest e che non c’è dunque alcuna modifica nei voli aerei.
Trovandoci nel pieno della stagione del Monsone estivo l’area in questi giorni, cosi come gran parte delle isole e degli arcipelaghi indonesiani, è interessata da una ventilazione debole o moderata proveniente dai quadranti sud-orientali o più orientali, a seconda della zona e dell’orografia locale che influenza pesantemente la direzione delle correnti aeree alle varie quote.
Secondo le prime rilevazioni l’imponente nube di cenere sprigionata dal Soputan non avrebbe superato i 6000 metri di quota, ma nelle prossime ore, con il proseguo dell’intensa attività vulcanica, si prevede un ulteriore espansione verso la medio-alta troposfera di una parte dei detriti di cenere.
I residui della nuvola di cenere e lapilli arriveranno a depositarsi anche lungo il mar di Celebes.
L’eruzione del Soputan dovrebbe proseguire anche nei prossimi giorni.