Eccezionale ondata di calore sugli USA, è emergenza per l’afa opprimente

Una insolita e prolungata ondata di calore di forte intensità continua a flagellare numerosi stati degli USA centrali che da giorni stanno facendo i conti con indici di calore davvero estremi.Gli alti tassi di umidità relativa che accompagnano questo flusso caldo verso gli stati settentrionali rendono la calura ancora più soffocante, tanto da provocare numerosi malori fra i soggetti più deboli e gli anziani.L’onda di calore pare non voglia dare alcuna tregua agli stati centrali, martoriati da oltre un mese di anomalie termiche positive eccezionali su buona parte del continente nord-americano.Il micidiale mix fra caldo e alta umidità fanno salire l’indice di calore alle stelle, fino alla soglia dei 100° Fahrenheit, circa +37.7° Celsius.

La scorsa domenica 18 Luglio i 100° Fahrenheit sono stati ampiamente superati in ben 13 stati, mentre lunedi il copione si è ripetuto in 12 stati del centro-sud degli USA.Ma il peggio non è ancora passato. L’afa ha raggiunto ormai livelli definiti “pericolosi” per la popolazione.La lunga lingua di aria calda e umida che risale dal golfo del Messico dal nord del Texas e dall’Oklahoma va ad estendersi fino al North Dakota, Minnesota e Wisconsin.In questi ultimi stati già nelle ultime ore la colonnina di mercurio è andata progressivamente ad impennarsi su valori a dir poco estremi per il periodo.

Nella cittadina di Knoxville,nello Iowa, l’indice di calore percepito ha raggiunto un picco massimo impressionante di ben 131° Fahrenheit, ossia la bellezza di +55°.Si tratta di un dato straordinario che evidenzia la portata del caldo afoso che sta interessando gran parte degli USA centrali.Un indice di calore superiore ai 120° Fahrenheit è stato registrato in numerose località tra Iowa, Minnesota e Illinois.Purtroppo al caldo soffocante di questi giorni sono associati i numerosi decessi, in particolare di anziani, avvenuti negli ospedali del Midd-west.Almeno 13 morti sono stati messi in relazione con il caldo intenso di questi giorni.

Nel centro del paese, è stato dichiarato lo stato di allerta e i numerosi messaggi verso la popolazione si stanno moltiplicato, affinché gli abitanti, particolarmente le fasce più deboli come anziani e bambini, restino nelle loro abitazioni adeguatamente rinfrescate nelle ore centrali della giornata.In alcune grandi città invece, come Chicago, le autorità locali stanno mettendo dei centri di accoglienza con appositi sistemi di climatizzazione.Domani l’aria calda, di matrice sub-tropicale, raggiungerà anche l’area di Washington e i centri limitrofi, dove la temperatura potrebbe schizzare al di sopra dei +35°.

Gli alti tassi di umidità relativa però faranno percepire alla popolazione americana valori attorno i +42° +44°.La giornata di domani, assieme a quelle di venerdi e sabato, saranno quelle più calde in assoluto.In molte località, negli stati centrali, il termometro all’ombra potrà varcare la soglia dei +38° +40°.Oltre alla forte calura e all’afa asfissiante diversi stati del profondo sud degli USA devono fronteggiare pure la grave emergenza della siccità e degli incendi.

Vi sono delle aree, fra Texas, New Mexico e Arizona, dove non si vede una goccia di pioggia dalla fine del 2010.Carlsbad, in New Mexico, non ha visto precipitazioni di rilievo da oltre 233 giorni.Il 2 Giugno scorso si è interrotta la serie negativa con 0.25 mm di pioggia caduti, ma da quella data non è caduta nessuna precipitazione.A Pecos, nel Texas, sono caduti 0.51 mm il 14 luglio dopo 293 giorni senza accumuli.Qui l’ultima pioggia degna di nota risale al Settembre 2010.Secondo le statistiche del servizio meteorologico statunitense da Gennaio a Giugno 2011 negli stati di New Mexico, Texas, Louisiana, Arizona e New Mexico si tratta dell’anno più secco degli ultimi 117 anni.