Esplorazione dello Spazio: chiusa l’era-Shuttle, adesso la Nasa pensa a Marte

Lo Shuttle Atlantis, oggi, è atterrato a Cape Canaveral, in Florida, portando a termine l’ultima missione del programma “Space Shuttle” della Nasa, chiudendo un’epoca. “L’Atlantis e’ a casa, il viaggio e’ finito. E’ un momento storico da assaporare“, e’ stato il commento dal centro di controllo della Nasa. “Houston, missione compiuta, dopo essere entrato nella storia lo Shuttle e’ arrivato al capolinea“, ha replicato il comandante della navetta, Chris Ferguson, assicurando che “l’America non smettera’ di esplorare“, come abbiamo già anticipato stamattina. E allora soffermiamoci proprio su questo: quali saranno, adesso, le nuove frontiere dell’esplorazione dello Spazio da parte dell’umanità?
Barack Obama ha già individuato nelle missioni umane su un asteroide entro il 2025 e su Marte a metà anni ’30 le nuove frontiere della Nasa. Il programma trentennale dello Shuttle, la prima navetta che parte come un razzo e atterra come un aereo, ha reso routine i voli spaziali con ben 135 missioni e 870 milioni di chilometri percorsi. “Lo Shuttle ha cambiato il modo in cui vediamo il mondo e l’universo“, ha affermato Ferguson.E’ stato un capitolo importantissimo dell’esplorazione umana dello spazio, funestato dalle esplosioni in volo nel 1996 e 2003 che hanno distrutto due delle cinque navette, il Columbia e il Challenger, e sono costate la vita a 14 astronauti. Proprio la sicurezza e i costi crescenti hanno indotto nel 2004 gli Stati Uniti a decidere la chiusura del programma. E’ anche la rinuncia al ruolo di leader nella corsa allo spazio almeno per i prossimi 5-6 anni almeno, quando sarà  solo la Russia da sola a garantire i collegamenti con la Stazione spaziale internazionale.

E intanto si prospetta un periodo difficile per Cape Canaveral, la cittadina che finora ha prosperato grazie alla base di lancio della Nasa. Negozi e supermercati, sulle cui insegne è così facile trovare il disegno dello shuttle, si preparano a vivere un periodo non facile, cosiìcome gli alberghi. Dopo i primi mille licenziamenti, nel Kennedy Space Center stanno per arrivarne altri 5.700.

L’Atlantis con a bordo quattro membri dell’equipaggio ha toccato terra all’alba, alle 5,57 (le 11,57 in Italia), sotto un cielo limpido e davanti a un pubblico-record di 2mila spettatori. E’ stato anche il 133/mo atterraggio di uno shuttle su 135 missioni condotte a partire dal 1981. Mancano purtroppo all’appello gli atterraggi del Challenger, esploso in volo nel gennaio 1986, e del Columbia, che si e’ disintegrato durante il rientro nel febbraio 2003.
L’ultima missione dello shuttle è durata 13 giorni. Ora le tre navette saranno esposte nei musei: l’Atlantis presso lo stesso Kennedy Space Center, il Discovery in Virginia e l’Endeavour a Los Angeles, dove ci si attende il record di visitatori.