Negli ultimi giorni, in Sicilia e sul web s’è diffusa una notizia assolutamente infondata in merito a un’imminente “grande eruzione” dell’Etna, dopo i 7 parossismi che si sono verificati negli ultimi 3 mesi. S’è trattato di eruzioni molto brevi, quasi sempre nelle ore notturne e mai durati più di 15-20 ore. I disagi sono stati limitati e niente può far pensare a una “grande eruzione”, che potrebbe anche esserci (in teoria), ma rimane imprevedibile.
Piuttosto, è davvero eloquente questa fotografia pubblicata su Flickr e scattata da Trecastagni: mostra la differenza del cono del cratere di sud/est tra gennaio e oggi, illustrando quant’è cambiato in appena 7 mesi!
Si nota bene, dalla foto, quanto sia cresciuto il cono a destra del cratere che è cambiato tantissimo non solo a livello estetico. Prima si trattata di una semplice struttura “di crollo“, un “cratere-pozzo” la cui formazione non era provocata dall’attività eruttiva ma dal cedimento o dal collasso del terreno.
Adesso, invece, si nota bene l’accumulo di una significativa quantità di roccia vulcanica sciolta e di materiale vario intorno al cratere che è un giovane cono eruttivo.
E’ alta la probabiltà che questo cono continui a crescere perchè, questo è vero, nei prossimi giorni potrebbero esserci altri episodi eruttivi come quelli delle ultime settimane. Anche giovedì, poche ore fa, ci sono state esplosioni stromboliane da questo stesso cratere, che evidenziano quanto sia attivo.
E allora a quando per la prossima eruzione? Nessuno può dirlo. Ma con tutta probabilità, non sarà un’eruzione di chissà quale portata, ma l’ennesimo parossismo simile a quelli delle ultime settimane.
Etna: grande eruzione in arrivo? Nessun allarmismo, ma intanto il cratere del versante di sud/est si ingrossa…



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