Continua a far caldo su gran parte d’Italia: dalle isole maggiori all’Emilia Romagna, oggi è stata la giornata più calda di tutta l’ondata di calore, mentre al nord/ovest sono infatti arrivate le piogge portate dall’attesa perturbazione atlantica, con qualche temporale fino al momento non molto intenso, anche se il “clou” dei fenomeni è atteso in serata.
Oggi, sottolinea Massimiliano Pasqui, esperto dell’Istituto di biometeorologia (Ibimet) del Cnr, ”sulla base delle temperature registrate alle 14 dal sito dell’Aeronautica militare, si sono registrati 40 gradi in Sardegna, ad Olbia, ed in molte altre citta’ i 40 gradi sono stati sfiorati. A Roma la temperatura alle 14 era pari a 37 gradi, 38 a Firenze, 34 gradi a Napoli, 36 a Bologna e 35 a Messina e Crotone”. Ma va sottolineato, afferma l’esperto, che ”le temperature percepite, per effetto dell’umidita’, sono ben piu’ alte, abbondantemente sopra i 40 gradi: In Sardegna, ad esempio, in alcune zone la temperature percepita ha raggiunto i 45-49 gradi, ed ha raggiunto i 40 gradi a Roma e Bologna”.
Tuttavia il gran caldo, almeno per questa prima parte di luglio, ha davvero le ore contate: ”Al nord, e soprattutto nel Nord/ovest– rileva Pasqui – e’ gia’ arrivata la perturbazione atlantica, che sta portando piogge ed un abbassamento delle temperature”. Cosi’, afferma, ‘‘a Torino oggi la temperatura ha segnato 20 gradi ed a Milano 27, scendendo notevolmente. Ed anche la pioggia e’ arrivata nel Nord-ovest, con primi temporali e qualche grandinata”. Nelle prossime ore, annuncia il meteorologo, ”la perturbazione atlantica progressivamente scendera’ e ci sara’ un abbassamento delle temperature progressivo nei prossimi giorni anche al centro-sud, con temperature che rientreranno nella norma”. Temperature non piu’ ‘bollenti’, assicura Pasqui, ”anche per la prossima settimana. Con questa perturbazione – conclude – si puo’ quindi considerare finita questa prima ondata di caldo intenso”.


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