Continuano, in Gallura, le operazioni di bonifica degli incendi che ieri hanno messo in fuga i turisti, evacuati con le imbarcazioni dalle spiagge e fatti sgomberare da camping e case vacanza per scampare all’avanzata delle fiamme appiccate da incendiari che hanno approfittato del maestrale per entrare in azione.
E’ cominciata anche la conta dei danni. Ai 2000 ettari di territorio, coperto da sugherete e pregiati vigneti, tra Oschiri e Monti, inceneriti mercoledi’ scorso, la provincia di Olbia Tempio deve ora aggiungere la fascia litoranea da Capo d’Orso alla costa Corallina, fino a Porto San Paolo, dove i roghi sono stati appiccati in piu’ punti. Sono state distrutte dalle fiamme auto, roulotte, e danneggiate anche abitazioni. Una prima stima provvisoria parla di alcune decine di migliaia di euro di danni. Solo al termine dei rilievi, pero’, sara’ possibile fare un bilancio esatto.
”E’ solo un miracolo se ieri a Porto Istana non c’e’ stato il morto” ha detto, intanto, Giancarlo Muntoni, direttore dell’Ispettorato Forestale di Tempio, durante il sopralluogo cominciato all’alba in Gallura sui terreni percorsi dall’incendio che e’ arrivato sino in spiaggia creando il panico tra i turisti, portati in salvo via mare. ”In Gallura alcune spiagge sono difficilmente accessibili, ma il bagnante cerca comunque di arrivare in spiaggia con l’auto. Il primo istinto in caso di incendio – continua Muntoni – e’ quello di prendere la vettura e cercare una via di fuga, che pero’ cosi’ facendo non si trova. In considerazione dello scarso senso civico diffuso su piu’ livelli, dell’insensibilita’ di chi deve far rispettare il numero chiuso di alcune spiagge galluresi, ci vediamo costretti, come Ispettorato, nel bene della popolazione e a salvaguardia della pubblica incolumita’, a far rispettare tassativamente divieti di sosta e numero chiuso sulle spiagge’‘. Nonostante l’evacuazione delle spiagge avvenuta ieri di 43 turisti, tra cui 24 bambini, sin di prima mattina gli agenti della Forestale hanno trovato molte auto parcheggiate in divieto di sosta in una stradina che porta alla spiaggia di Porto Istana. ”Siamo costretti a far rispettare i divieti: in caso di incendio un’ambulanza, un qualsiasi mezzo di soccorso o antincendio, oggi – conclude Muntoni – non riuscirebbe a raggiungere la spiaggia”.
Dure le parole del sindaco di Olbia, Gianni Giovannelli parla di un ”disegno criminale” degli incendiari e di tempi troppo lunghi per l’intervento dei mezzi aerei sulle fiamme. ”Mezz’ora non e’ un tempo accettabile” tuona Giovannelli. ”Dopo incontri istituzionali che hanno visto seduti allo stesso tavolo Forestale, Protezione civile e amministrazioni pubbliche, e’ emersa la preoccupazione delle istituzione per un ‘disegno’ per colpire le nostre coste e il nostro territorio – ha continuato il sindaco – con incendi ripetuti nelle stesse zone, come Capo Ceraso o ieri a Porto Istana. Non faremo sconti e interverremo con forza, ci costituiremo parte civile nei confronti di eventuali incendiari che verranno individuati”. “Occorre un intervento piu’ tempestivo dei mezzi aerei, che dev’essere regolato da norme piu’ snelle. Non si puo’ aspettare mezz’ora per veder arrivare un canadair. Mi auguro“, ha concluso Giovannelli, “che le istituzioni competenti vi pongano rimedio“.
Intanto stamattina la Provincia di Olbia-Tempio ha inoltrato alla presidenza della Regione la richiesta di stato di crisi per il territorio. Le motovedette della capitaneria, per precauzione, hanno prelevato e trasportato a Porto San Paolo i 43 bagnanti dalle spiagge del litorale tra porto Istana e Costa Corallina. Stamane a Berchidda la commissione Ambiente della Provincia di Olbia-Tempio ha effettuato un sopralluogo e svolto una riunione straordinaria per fare il punto della situazione dopo il pauroso incendio che l’altro giorno ha distrutto circa duemila ettari di sugherete, vigne e pascoli, danneggiando numero aziende agricole nel territorio di tre comuni, Berchidda, Oschiri e Monti. La richiesta avanzata dalla Provincia alla Regione riguarda “lo stato di crisi per le aziende agricole e il riconoscimento dello stato di emergenza per tutto il territorio della provincia di Olbia-Tempio“. L’ha dichiarato l’assessore provinciale dell’Ambiente, Pietro Carzedda, precisando che la scelta della formulazione e’ tesa ad accelerare le procedure di indennizzo per le imprese danneggiate dai roghi dei giorni scorsi.


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