Gran caldo al Sud? No, sarà solo una velocissima risalita Sahariana. Solo fresco fino a fine mese

Che lo slogan di quest’estate sia “fresco e instabilità” è già un dato di fatto per l’Europa centro/nord-occidentale e per alcune zone dell’Italia centro/settentrionale, specie all’estremo Nord del nostro Paese dove l’ondata di calore di dieci giorni fa è rimasto l’unico, isolato, episodio caldo di una stagione che ha ormai fatto il giro di boa. Per il sud, come sempre, la situazione è diversa: le Regioni meridionali, posizionate nel cuore del Mediterraneo, sono più esposte ai “colpi di caldo” del nord Africa e possono vivere anche fasi molto calde come quella dell’inizio di questa settimana, mentre tutto il resto del Paese è al fresco.
Potrà essere il caso, anzi lo sarà sicuramente, delle prossime ore: già da oggi pomeriggio le temperature inizieranno ad aumentare dopo il fresco delle ultime ore, in vista di una velocissima risalita d’aria calda proveniente dal Sahara. Come abbiamo già visto, nell’Africa nord/occidentale fa molto caldo con temperature prossime ai +50°C, mentre nell’Italia meridionale abbiamo vissuto una sfuriata di maestrale che ha fatto crollare le temperature nella giornata di ieri, giovedì 21 luglio. A Palermo +24°C di minima e +25°C di massima, a Gela, in Provincia di Caltanissetta, sul litorale meridionale della Sicilia, +20°C di minima e +24°C di massima, a Pantelleria +23°C di minima e +26°C di massima, a Capo Palinuro (nel Salernitano) +18°C di minima e +26°C di massima, a Napoli +19°C di minima e +27°C di massima, a Lamezia Terme, nel Catanzarese Tirrenico,  +21°C di minima e +27°C di massima: sono temperature che è rarissimo possano essere così basse in quello che è uno dei periodi più caldi dell’anno in assoluto, a cavallo tra luglio e agosto. Siamo entrati nella 3^ decade del mese, ed è quindi appena iniziato il periodo più caldo dell’anno per le Regioni dell’Italia meridionale. D’inverno diremmo che sono “i giorni della merla”, quando siamo tra fine gennaio e inizio febbraio. E adesso è tutto il contrario, sono i giorni che dovrebbero essere i più caldi dell’anno, ma le temperature si mantengono tra 4 e 5 gradi al di sotto rispetto alle medie del periodo.

Gela e Marsala: la temperatura si impennerà su valori elevati, ma durerà pochissimo

Adesso, come abbiamo già accennato, stiamo per vivere una nuova risalita d’aria calda proveniente dal nord Africa, ma non si può parlare di vera e propria ondata di calore, per 5 fattor fondamentali:

sarà interessata dall’aumento delle temperature solo un’area molto limitata del nostro territorio nazionale. Solo in Sicilia si potranno raggiungere determinati valori superiori ai +35°C; farà un pò di caldo anche in Calabria, ma nulla d’eccezionale e dal Pollino in sù neanche ci si accorgerà di quest’aumento temico.
la risalita d’aria calda durerà pochissimo, circa 18 ore, tra venerdì pomeriggio e sabato mattina. Quindi meno di un giorno!
l’entità del caldo non è particolare: la Sicilia sarà appena sfiorata da un’isoterma di +25°C che lambirà il litorale meridionale dell’isola.
il ‘clou’ di quest’avvezione calda si verificherà nelle ore notturne, tra oggi e domani, quindi comunque non ci sarà il soleggiamento e sarà difficile raggiungere picchi termici particolarmente elevati.
i venti al suolo si disporranno in maniera tale che quasi da nessuna parte ci sarà il ‘favonio‘, che solitamente fa impennare ulteriormente le temperature nelle aree sotto-vento: nella Sicilia Jonica i venti dovrebbero rimanere sempre orientali, provenienti dal mare, mentre in quella Tirrenica dovrebbero mantenersi settentrionali, anche in questo caso provenienti dal mare. Solo nelle zone interne e centrali dell’isola, tra Nebrodi ed Etna, o nelle zone più interne della piana di Catania, si potranno raggiungere valori vicini ai +40°C, che comunque non saranno toccati.

Entrando nel dettaglio di quest’avvezione calda, possiamo solo dire che molto probabilmente nessuna città importante supererà i +34°C: nè PalermoCataniaSiracusaMessinaReggio Calabria, nè tantomeno altre località Pugliesi, Campane o Calabresi. Come possiamo vedere dai grafici, in Sardegna, Campania e Puglia non ci si potrà neanche rendere conto di avere in atto una risalita d’aria calda proveniente dal nord Africa, perchè le temperature aumenteranno soltanto di 2-3°C rispetto a queste ore, portandosi appena sopra rispetto alle medie del periodo. Diversamente in Sicilia, specie nelle zone meridionali, queste 18 ore di caldo si faranno sentire ma con tutte le attenuanti del caso, come abbiamo già scritto.

L’ennesima rinfrescata sarà molto più incisiva: a partire da sabato pomeriggio, infatti, tornerà a soffiare forte il maestrale che spazzerà via il caldo dall’aria e riporterà le temperature su valori ben inferiori rispetto alle medie del periodo. Un fresco che dovrebbe perdurare per tutta la prossima settimana, portandoci così alla fine del mese senza altre ondate di calore. Neanche all’estremo sud.

Cagliari, Salerno, Taranto, Crotone: questa risalita calda si farà appena sentire