Come scriviamo da giorni sul nostro Meteo Notiziario, l’ondata di calore che ha colpito l’Italia negli ultimi 7 giorni è stata ancor più intensa sui Balcani con temperature elevate e in molte località vicino ai +40°C, con valori superiori tra 6 e 11 gradi rispetto alle medie del periodo.
A Belgrado, in Serbia e su gran parte del territorio Balcanico, la situazione è davvero difficile soprattutto per le persone anziane e sofferenti. Secondo il quotidiano “Press”, un’associazione di pensionati di Belgrado ha reso noto che nella sola giornata di martedì scorso sono morti ben 7 suoi membri proprio per le conseguenze della calura. Per questo motivo, l’Associazione ha lanciato un appello agli anziani a non uscire di casa nelle ore centrali della giornata.
Almeno altri due sono stati i morti provocati dal caldo in Bosnia-Erzegovina, mentre in Serbia e nel resto dei paesi della regione si registra una autentica impennata nei consumi di energia elettrica per via del prolungato uso dei condizionatori.
In Macedonia il governo ha proposto che vengano concessi almeno tre giorni di vacanza alle lavoratrici in stato di gravidanza e ai dipendenti di età superiore ai 60 anni, mentre muratori e lavoratori edili non potranno lavorare nei cantieri fra le 11 e le 16. L’altro quotidiano belgradese Kurir ha scritto che a causa di questo gran caldo stanno andando a ruba speciali refrigeratori per bare! In Serbia e negli altri paesi balcanici infatti è diffusa l’usanza di tenere i defunti esposti nella bara per almeno due giorni (fino a cinque in Montenegro), ma con le temperature che si registrano in questo periodo ciò non è possibile, e pertanto si fa sempre più ricorso a tale speciale ‘condizionatore’ per bare prodotto dalla ditta italiana Ceabis. Il costo è di 5 mila euro, ma si può affittare a 50 euro al giorno. Ad acquistare gli speciali refrigeratori per defunti sono le Agenzie di pompe funebri, che le affittano sopratutto in Montenegro.
Gran caldo sui Balcani, aria condizionata anche per i morti!


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