Potrebbero superare i 10 milioni di euro i danni provocati dalla furosa grandinata che ha colpito la provincia di Gorizia venerdì sera, secondo le stime della Coldiretti che ha provato a stilare un primo bilancio dell’ondata di maltempo che ha colpito soprattutto le uve bianche quasi pronte per la vendemmia dei prestigiosi vini del Collio ma anche campi di mais e soia.
Nei comuni colpiti sono stati avviati i sopralluoghi per le procedure per la dichiarazione di calamita’ naturale anche se un verifica del danni – sottolinea la Coldiretti – sara’ possibile sono tra pochi giorni quando le uve si saranno asciugate. In alcune zone sono compromessi oltre ai grappoli anche i tralci delle piante con conseguenze che si ripercuoteranno per anni. Si tratta degli ultimi effetti di una estate che e’ stata accompagnata da violenti temporali con la caduta di grandine che ha colpito a macchia di leopardo le coltivazioni agricole, dal Trentino alla Lombardia fino in Friuli, nell’ultima settimana. In questa fase stagionale la grandine e’ la piu’ temuta dagli imprenditori agricoli per i danni Irreversibili che provoca alle coltivazioni in campo. Nelle zone interessate dal maltempo sono particolarmente concentrate le piante da frutta e sono state stese a protezione le reti antigrandine che tuttavia non ancora sufficientemente diffuse e – conclude la Coldiretti – non impediranno il verificarsi di danni alle strutture e alle colture agricole.


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